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22 settembre 2013

Alonso gli dà un passaggio: penalità in arrivo per Webber

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Alonso riporta ai box Webber, seduto sulla fiancata della Ferrari (Foto Getty)

Il pilota australiano, rimasto a piedi nell'ultimo giro del Gp di Singapore, perderà 10 posizioni in griglia in Corea per aver accettato lo "strappo" dell'amico ferrarista. Una scena già vista in Formula 1, anche tra loro due

"Ti serve un passaggio, Mark?". Lo avrà chiesto con tutta probabilità Fernando Alonso al collega Mark Webber, al termine del Gran Premio di Formula 1 di Singapore, quando lo spagnolo si è fermato in pista per dare uno "strappo" all'australiano e riportarlo ai box.

La scena curiosa, con Webber seduto all'esterno della vettura di Alonso per quasi un giro, costerà cara al pilota della Red Bull: per lui sono in arrivo una reprimenda per essere entrato sul tracciato (a piedi) senza autorizzazione e 10 posizioni di penalità in griglia nella gara in Corea. Per Alonso invece soltato un'ammonizione perché "due auto hanno dovuto effettuare manovre per evitarlo" mentre era fermo a bordo pista.

L'australiano era rimasto fermo nel corso dell'ultimo giro a causa di un incendio alla sua Red Bull. La scuderia sta ora facendo il possibile per evitare le 10 posizioni di penalità, che il pilota dovrebbe scontare essendo giunto alla terza reprimenda nel corso della stagione: la prima gli era stata data in Bahrain, per il contatto con Nico Rosberg, e la seconda in Canada, per aver superato il limite di velocità con le bandiere gialle esposte.

Eppure non è la prima volta che Alonso e Webber si scambiano questo genere di favore: era già successo, a parti invertite, nel 2011 al termine del Gran Premio di Germania. Webber, giunto terzo, aveva dato uno strappo ad Alonso, che aveva terminato secondo e aveva parcheggiato subito dopo il traguardo per non finire la benzina.


(Foto Getty)

Ma i due piloti di Red Bull e Ferrari non si sono inventati niente: hanno semplicemente imitato due fenomeni di qualche anno prima. Nel 1991, sul circuito di Silverstone, era stato Nigel Mansell ad ospitare sulla sua monoposto niente meno che Ayrton Senna.



(Foto Getty)

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