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23 settembre 2013

Vettel e la sua macchina perfetta, Alonso guarda alla Corea

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Vettel incontrastato leader del Mondiale (Getty)

L'ANALISI. Il tedesco campione del mondo a Marina Bay ha centrato la terza vittoria di fila e ha dato un'altra sterzata al mondiale. Lo spagnolo, secondo e a 60 punti, già pensa al prossimo gp asiatico : lì proverà ancora a riaprire i giochi. I RISULTATI

di Gianluca Maggiacomo

Il Gp di Singapore ci restituisce un Sebastian Vettel che scoppia di salute e una Red Bull che rasenta la perfezione. Ma non solo. A Marina Bay si è visto Fernando Alonso guidare da grande pilota qual è, recuperando dalla settima alla seconda posizione e conquistando il podio. In definitiva, nessuna novità.

Vettel imprendibile – La Red Bull non conosce crisi. Anche nella 13° prova del mondiale, la monoposto austriaca è stata perfetta. E Vettel, se possibile, lo è stato anche di più. Il campione del mondo ha vinto quasi in scioltezza. Il suo dominio non è mai stato in discussione, nemmeno dopo l’ingresso in pista della safety car al 25° giro per l’incidente di Jules Bianchi. La strategia messa in pista dalla Red Bull è stata semplice ed efficace: accumulare secondi di vantaggio nei primi dieci giri e poi gestire. Detto, fatto. E per Sebastian è stato un gioco da ragazzi portare a casa la 33° vittoria in carriera, la terza di fila in questa stagione. Statistiche a parte, a Singapore il dislivello tra la Red Bull e le altre monoposto si è visto in modo palese. E i punti che dividono Vettel da Alonso ne sono lo specchio.

Fernando e le rimonteA Marina Bay lo spagnolo ha dimostrato ancora una volta di cosa è capace. Le rimonte, ormai, sono una specialità della casa. La Ferrari, al di la della buona prestazione di Alonso, è stata brava a gestire il cambio gomme, scegliendo le dure e, soprattutto, anticipando tutti prima dell’ingresso della safety car. Mossa giusta. L’azzardo ha pagato. La chiave del secondo posto di Singapore sta anche qui.

La classifica – A rovinare la giornata della Ferrari, la classifica. Impietosa. Con Vettel che allunga ancora. Ora i punti da Alonso sono 60: una enormità. Lo spagnolo per recuperare deve inanellare altre grandi prestazioni, a partire dalla Corea del Sud. E poi sperare che la Red Bull s’inceppi. O, al limite, che sia un po’ meno perfetta.

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