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07 ottobre 2013

Per chi correrà Massa? In Brasile è una questione di Stato

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Felipe Massa, il Brasile s'interroga sul suo futuro nella F1 (Foto Getty)

MERCATO . Felipe continua a valutare le opzioni per la stagione 2014: Lotus, Williams, McLaren e Sauber le ipotesi. La stampa sudamericana parla anche della Formula Indy, ma un suo addio al Circus avrebbe anche ricadute economiche (diritti tv) sul Paese

di Lucio Rizzica

Felipe Massa continua a vagliare le varie opzioni che il mercato di Formula Uno gli propone. Non riuscire  a trovare un sedile per la prossima stagione lo costringerebbe a riciclarsi in altre categorie o ad accettare ruoli di secondo piano. La stampa brasiliana lo sostiene e ne caldeggia il nome anche in Formula Indy ma Felipe non pare interessato al  momento. Massa nel Mondiale di F1 garantirebbe l'interesse delle competizioni nel suo Paese con importanti ricadute  economiche in tema di diritti radiotelevisivi e al Brasile di continuare a tifare per un proprio pilota, l'ultimo rimasto per ora nella massima espressione dell’automobilismo mondiale. La sua assenza dalla categoria sarebbe appena l'ultima  crudele beffa del destino per quel Brasile che ha contribuito a rendere grande e unica la storia F1. Massa per ora si guarda  intorno e valuta almeno quattro possibili approdi. Per ognuno esistono motivazioni valide e condivisibili. Vediamole e cerchiamo di capire perché.

LOTUS -  E' l'opzione più accreditata. Kimi in Ferrari e Felipe alla Lotus permetterebbe ai motoristi francesi di tornare     a guardare al mercato brasiliano (in espansione) dopo il fallimento dell’operazione avviata con Bruno  Senna. Specie pensando a una scuderia rinnovata anche nel brand e nelle motivazioni se tornerà a  chiamarsi esclusivamente Renault. Le prestazioni altalenanti di Massa non dovrebbero incidere sulle scelte  del marchio, cui interessa soprattutto espandere il proprio impero commerciale. Un discorso che  giustificherebbe la riconferma di Grosjean, team francese e pilota francese, per strizzare l'occhio al mercato interno.

WILLIAMS - E' una possibilità seria. La scuderia cerca un pilota in grado di portare riflettori, punti e risultati, sta
soffrendo e probabilmente avrà necessità di garantire uno dei due posti a un pilota pagante per far  fronte ai costi di una intera stagione. Massa potrebbe essere anche un punto di riferimento per nuove  sponsorizzazioni e giungere a sommare le due specificità: un pilota di prima fascia che in qualche modo alimenti il fund raising.

McLAREN - E' una ipotesi vaga ma razionale, al posto di Sergio Perez. La McLaren sta confermando la bontà della sua
vettura in tutte le condizioni di carico aerodinamico ed è il team più pronto ad adattarsi alle modifiche  regolamentari previste nella prossima stagione (sta già lavorando sul motore per garantirsi un passaggio  da subito competitivo al V6 1.6 lt turbo in luogo del 2.4 lt. aspirato). Inoltre alletta il ritorno del motore  Honda per il 2015, a rinverdire la prestigiosa collaborazione che dal 1988 al 1992  garantì 39 vittorie in 65  gran premi disputati e la conquista di 8 titoli mondiali: tre di Senna, uno di Prost e quattro fra i costruttori. Un dominio assoluto, prospettiva ancorata forse al passato ma  sfida affascinante.

SAUBER - E' la quarta scelta del brasiliano, che con gli svizzeri ha corso già in tre stagioni. Vi approdò come tester nel  2001, si dimostrò troppo inesperto nel 2002 alla sua prima stagione ufficiale (5° al GP di Spagna) e vi tornò nel 2004 fino a tutto il 2005 ma senza brillare (4° GP del Belgio 2004, 4° GP Canada 2005). La scuderia di Hinwil arriva da anni bui, non ha grandi budget ed è una realtà medio-piccola. Una ciambella di salvataggio per non restare a piedi, insomma.

Per ora Felipe si mostra ottimista, al di là del futuro incerto. Si dice convinto di restare in F1 e che tornerà a parlare del 2014 quando comunicherà il nome della sua prossima squadra. Una buona soluzione è alle porte e col passare del tempo diminuiscono le chances di Force India di entrare nel mirino del brasiliano che, lo ha detto chiaramente, vuole una monoposto competitiva. Altrimenti meglio lasciar perdere…

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