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14 ottobre 2013

Seb: brindisi giapponese con lo sguardo rivolto all'India

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Sebastian Vettel: quarta vittoria a Suzuka, la seconda di fila (Getty)

GP REWIND. A Suzuka vittoria per il campione del mondo in carica, ma non è servito per l'assegnazione del titolo. Tra due settimane il tedesco ha nelle mani il secondo match point. Alonso permettendo...

di Gianluca Maggiacomo

Aspettando l’India. Sebastian Vettel, archiviato il Gran premio del Giappone, fa partire di nuovo il conto alla rovescia. Quindici giorni: tanto dovrebbe aspettare per conquistare il suo, probabile, quarto titolo mondiale consecutivo. L’appuntamento è per il 27 ottobre sul Buddh International circuit. Un tracciato che il pilota Red Bull conosce bene, visto che, nelle uniche due gare corse fin qui (2011 e 2012), ha sempre vinto.

A Suzuka Vettel aveva nelle mani la prima occasione per chiudere il mondiale. Non c’è riuscito. Non per demerito, ma perché Fernando Alonso è arrivato quarto. Lo spagnolo della Ferrari si è allontanato ulteriormente dalla vetta della classifica piloti, ma non abbastanza da consegnare matematicamente la stagione al campione in carica. Vettel ha 297 punti, Alonso 207. Ballano 90 lunghezze. Un abisso, anche se nessun verdetto è stato emesso. Tra quindici giorni al tedesco potrebbe bastare un semplice quinto posto.

In Giappone il pilota della Red Bull ha vinto in maniera diversa rispetto alle ultime uscite. In Corea del Sud e non solo, aveva dominato dall’inizio alla fine senza lasciare speranze agli avversari. Ieri, invece, ha dovuto pazientare fino al 41’ giro prima di strappare la testa della gara a Romain Grosjean e tagliare indisturbato il traguardo. Una variazione sul tema, che nulla toglie ai meriti di Seb. Anzi, se possibile li amplifica. Vettel si è dimostrato più forte anche dei difetti della sua monoposto. Dal guaio al Kers di sabato, al danneggiamento dell’ala anteriore dopo l’impatto con Lewis Hamilton in avvio: tutto superato e 35° vittoria in cassaforte.

La Ferrari a Suzuka è rimasta nelle retrovie. Dopo libere e qualifiche da dimenticare, Alonso ha fatto il possibile, ma si è fermato al quarto posto. Peggio è andata a Massa: decimo. Unica nota positiva, la classifica costruttori. La Rossa stacca la Mercedes (ritiro di Hamilton e penalità per Rosberg) e si consolida al secondo posto alle spalle della Red Bull. I punti di distacco dal team inglese sono dieci.

Nota di merito per Romian Grosjean. Ieri è stato l’unico che ha provato a rovinare i piani della Red Bull. Fino a dieci giri dalla fine c’è anche riuscito. Poi è emersa la forza della scuderia austriaca e dei suoi piloti. Comunque, un buon terzo posto per il francese. Anche se l’amaro in bocca resta.

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