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15 ottobre 2013

Montezemolo: "Ancora 4 gare, dobbiamo lottare per il podio"

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Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, suona la carica per gli ultimi 4 gp della stagione di F1 (Foto Getty)

Il presidente della Ferrari vuole un finale di stagione all'attacco da parte della scuderia: "Leggo di un'attenzione rivolta solo al 2014, ma non è così. Massima determinazione da parte di tutti". Alonso: "Il nostro problema è stato lo sviluppo"

"Leggo di presunti mal di  pancia o di attenzione della squadra rivolta solo al 2014. Non ne voglio nemmeno sentir parlare: ci sono ancora quattro gare dove pretendo una Ferrari che lotti per il podio con la massima determinazione, da parte dei piloti e di tutta la squadra". Luca di Montezemolo vuole un degno finale di stagionale e manda un messaggio  alla squadra.

Il Mondiale piloti - E' già virtualmente nelle mani di Sebastian  Vettel e in quello costruttori la Ferrari può puntare solo al secondo posto. Ma il presidente pretende massima concentrazione: "Per quanto  riguarda la prossima stagione abbiamo tempo per parlarne, intanto vedo con piacere che il gruppo dedicato sta lavorando intensamente e con  grande concentrazione. Tutti sanno benissimo quello che devono fare", assicura Montezemolo in occasione dell'inaugurazione della mostra Ferrari Sporting Spirit al museo Ferrari di Maranello.

La spiegazione di Alonso - Mondiale 2013 è evaporato a luglio, quando la Ferrari non è riuscita a crescere come previsto. E' l'analisi di Fernando Alonso, che individua nei passi falsi estivi il  momento chiave della stagione. Il ferrarista ha perso punti preziosi  nel Gp di Germania e in quello di Ungheria, con il quarto posto al Nurburgring e il quinto a Budapest prima del break di metà anno. In India, tra 10 giorni, lo spagnolo con ogni probabilità perderà le  ultime speranze legate all'aritmetica: Sebastian Vettel, al volante della RedBull, è ad un passo dal quarto trionfo consecutivo.

Lo sviluppo
- "Il nostro problema è stato lo sviluppo. Non ci siamo adattati alle gomme o non abbiamo compiuto i passi programmati. A luglio, in particolare, siamo arrivati in gara con aggiornamenti che erano validi sulla carta ma non cosi' tanto in pista. Penso che questo abbia  rallentato la crescita", dice Alonso (fonte Autosport).

Le gomme non c'entrano
- Lo spagnolo non collega i risultati del Cavallino all'operato della Pirelli. "Le modifiche apportate alle gomme sono un extra. E' chiaro, alcune squadre hanno perso qualcosa in termini di prestazioni e altre, come la Sauber, hanno guadagnato. Ma la Pirelli ha dovuto effettuare le modifiche perché alcuni pneumatici sono esplosi, non e' stata una decisione presa per avvantaggiare un team o l'altro", dice Alonso.

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