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12 novembre 2013

Massa, tre anni alla Williams. La McLaren pensa a Magnussen

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Kevin Magnussen durante i test per i giovani piloti della McLaren nel 2012 (Foto Getty)

Il pilota brasiliano correrà con la scuderia britannica per le prossime tre stagioni. Per il 21enne danese, che ha impressionato Whitmarsh, crescono le possibilità di prendere il posto di Perez a Woking

di Lucio Rizzica

E’ un contratto triennale quello che lega Felipe Massa alla Williams per il 2014. L’annuncio è arrivato ieri sera e subito Massa ha twittato una foto con il prossimo compagno di scuderia Valtteri Bottas. Massa è il sesto pilota brasiliano a Grove dopo Nelson Piquet (iridato), Ayrton Senna, Antonio Pizzonia, Rubern Barrichello e Bruno Senna. La Williams è la sua terza scuderia in carriera, dopo undici stagioni trascorse fra Sauber e Ferrari, conquistando 11 vittorie e 36 podi e sfiorando il titolo mondiale nel 2008, quando lo perse all’ultima curva del GP del Brasile, a Interlagos, sconfitto da Lewis Hamilton davanti al suo pubblico già in delirio. Felipe ha sottolineato che se non avesse chiuso questo ingaggio avrebbe rifiutato di continuare a correre in Formula 1 pagando e non da protagonista. E’ anche vero che recentemente aveva chiaramente detto anche che non avrebbe mai accettato una monoposto che gli avrebbe impedito di lottare per vincere.

Ma fallito anche l’ultimo tentativo di poter conquistare il sedile della Lotus, Massa ha capitolato. Complice anche l’atteggiamento del nuovo team. Felipe non dimentica le critiche ricevute in patria per ‘essere diventato uno zerbino rosso’ negli anni trascorsi in Ferrari. Stavolta può opporre di essere stato ricevuto come merita, posto al centro dell’attenzione generale, riverito. Per la prima volta, insomma, partirà da primo pilota e la sigla di un contratto triennale indica una chiara volontà da entrambe le parti di costruire qualcosa di importante. Massa potrà rinascere se la Williams gli permetterà di esprimere il suo talento. La Williams crescerà se lui saprà aiutarla a tornare grande attraverso l’esperienza di collaudatore e team mate prima di Michael Schumacher, poi di Raikkonen, infine di Alonso. Per la prima volta la sua carriera sarà tutta nelle sue mani. E il Brasile è già alla finestra per giudicarlo.

Magnussen in McLaren, crescono le quotazioni - E’ un prodotto del vivaio della McLaren Kevin Magnussen, figlio di quel Jan Magnussen che fu compagno di squadra di Rubens Barrichello nell’avventura alla Stewart 1997-1998, attuale campione della World Series, la categoria che assieme alla GP2 svezza talenti per la F1. Già in pista per i test McLaren 2012 ad Abu Dhabi e quest’anno a Silverstone (miglior tempo della sessione deb). Il campioncino del programma giovani McLaren ha ottime probabilità di aggiudicarsi il sedile che è stato di Sergio Pérez, che ha deluso le attese dei responsabili del team di Woking. L’indiscrezione non è ancora confermata ma ora dopo ora per Magnussen aumentano le possibilità di ripetere i passi di Lewis Hamilton, promosso sulle frecce d’argento immediatamente dopo aver conquistato il titolo in GP2 nel 2007. Per ora Martin Whitmarsh non conferma ma neppure smentisce: “Siamo sulle tracce di diversi piloti, stiamo ultimando le nostre valutazioni. Quest’anno non avevamo una macchina realmente competitiva, questo attenua le responsabilità di Pérez. Ma non abbiamo ancora preso decisioni”. In quel ‘ma’ le chances di Magnussen.

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