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18 novembre 2013

Vettel show: ora guarda al Brasile per raggiungere Schumi

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Sebastian Vettel sul podio di Austin (GETTY)

Il tedesco ad Austin ha portato a casa l'ottava vittoria di fila. Nell'ultima prova dell'anno potrà eguagliare l'ex Ferrari con tredici successi in un Mondiale. Nulla di definito per il secondo posto tra i costruttori. La Rossa a Interlagos ci proverà

di Gianluca Maggiacomo

Il Gran premio degli Usa che si è corso ieri ad Austin doveva rispondere a due domande. La prima: ce la farà Sebastian Vettel a centrare l’ottavo trionfo consecutivo e a superare così il record di Schumacher e Ascari? La seconda: come andrà a finire la lotta tra Mercedes, Ferrari e Lotus per il secondo posto nel Mondiale costruttori.

Insaziabile – Seb non solo ha portato a casa la vittoria sul circuito texano, ma ha fatto anche registrare l’hat-trick: pole position, giro più veloce e successo. Tutto perfetto. Vettel negli Usa non si è risparmiato e nemmeno accontentato: com’è nel suo costume. A nulla è servita la gara orgogliosa di Grosjean (secondo). Troppo poco pure quel che ha fatto Mark Webber che, partito in seconda fila, ha pagato un avvio incerto e un po’ macchinoso. Vettel, anche ieri, ha avuto gioco facile nel controllare la gara e portare a casa il successo senza correre pericoli. La pratica Austin è stata liquidata in pochi giri, quelli che necessari per fare il largo alle sue spalle e mettersi al sicuro. C’è un solo elemento da registrare. Rispetto agli altri Gp vinti, il tedesco ha chiuso con un distacco “umano” dal secondo classificato: solo, si fa per dire, sei secondi. Con il Mondiale già in archivio, Seb in Brasile potrà eguagliare il record di Schumacher del 2004 di 13 vittorie stagionali. Sarebbe per lui il coronamento di un'annata spettacolare.

Mondiale costruttori – Il quarto posto di Lewis Hamilton è la peggior notizia che poteva arrivare al muretto Ferrari. Anche perché Fernando Alonso, malgrado la solita gara di cuore, è arrivato quinto e Felipe Massa fuori dalla zona punti. Morale: la Mercedes non si è mossa dalla seconda posizione tra i costruttori (348). Alle sue spalle sempre la Rossa: 333. Quarta la Lotus con 315. I numeri dicono che il discorso non è ancora chiuso. Alonso e Massa in Brasile, nell’ultimo appuntamento della stagione, proveranno a dare la caccia al team tedesco. Certo, non sarà facile. Ma finché c’è matematica c’è speranza.

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