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24 novembre 2013

Massa-Ferrari: l'amore è eterno finchè dura

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Felipe Massa mentre ringrazia i tifosi al termine del Gp del Brasile del 2008 (Foto Getty)

Sul circuito di Interlagos, ultimo appuntamento del Mondiale F1 2013, si è conclusa l’esperienza di Felipe in Ferrari: 139 gare. Una carriera segnata da grandi soddisfazioni, cocenti delusioni e lo spavento in Ungheria nel 2009

Arrivato dalla Sauber nel 2006 come una giovane promessa, Massa è stato capace fin dalla sua prima annata sulla rossa di mostrare talento e potenzialità. La prima vittoria arriva nel Gp di Turchia, circuito fortunato per il pilota nato a San Paolo, che domina per tre stagione consecutive fra 2006 e 2008. Sempre nella stagione d’esordio al cavallino riesce a conquistare il Gp casalingo di Interlagos, quinto pilota carioca a vincervi dopo Fittipaldi, Pace, Piquet e Senna.

 

Il 2007 coincide con il primo addio alla Formula 1 di Schumacher e il conseguente arrivo a Maranello di Raikkonen. Il pilota finlandese affianca Felipe alla guida della rossa e riesce, come solo Fangio e Schetcker, a conquistare il mondiale nella stagione d’esordio in Ferrari.

 

Nel 2008 Felipe sfiora il brivido della vittoria mondiale, sogno accarezzato per soli 38 secondi. Nonostante vinca 6 gare in stagione, viene beffato da Lewis Hamilton nel Gp decisivo del Brasile. L’inglese sorpassa Gloch a tre curve dal traguardo, conquistando i punti necessari per laurearsi campione del mondo. Le tribune di Interlagos in festa ammutoliscono improvvisamente, il boxe Ferrari si zittisce mentre quello McLaren esplode di gioia. Questa, oltre ad essere l’ultima vittoria in F1 di Massa, rimane anche l’unica occasione nella carriera del brasiliano di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della F1.

 

Il 2009 è invece ricordato per il grave incidente nel Gp d’Ungheria. Il 25 luglio 2009, durante la Q2 del sabato, Massa viene colpito a alla testa da una molla dal peso di 800 grammi, persa dalla vettura di Barrichello. Trasporto d’urgenza all’ospedale di Budapest, viene operato per una frattura nella zona sovraorbitale sinistra. Il pilota viene dimesso 9 giorni dopo l’incidente e rientra in F1 nella stagione 2010 per il primo appuntamento in Bahrein.

 

Nelle ultime 4 stagioni Felipe ha continuato ad alternare buone prestazioni a prove deludenti, senza più trovare la continuità e brillantezza delle precedenti stagioni. Chiude la sua esperienza in Ferrari con 11 Gp vinti, 36 podi, 15 pole position e 180 presenze a bordo della rossa di Maranello. Numeri che avrebbero sicuramente meritato maggiore fortuna.

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