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01 dicembre 2013

Dal Cavallino alla Fia, la lunga ascesa di 'roi' Jean Todt

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La metamorfosi di Jean Todt, dai successi della Ferrari a capo della Fia

Oggi il francese sarà rieletto presidente della Federazione internazionale. Dopo l'esperienza nei rally, ha guidato la Ferrari a 14 titoli iridati e 106 vittorie, prima di diventare l'uomo più importante dell'automobilismo sportivo mondiale

Jean Todt non avrà rivali oggi, quando nella sontuosa sede di Place de l'Opèra a Parigi, la Fia lo rieleggerà presidente per la seconda volta consecutiva. Il manager francese, in carica dal 2009, resterà per altri quattro anni sulla poltrona più ambita dell'automobilismo mondiale. Una lunga e costante ascesa per l'ex copilota di rally, che in passato ha fatto le fortune di Peugeot e Ferrari (clicca qui per la FOTOSTORIA).

La passione per i motori - Nato in Auvergne, regione nel centro Sud della Francia, Todt si diploma alla Ecole Des Cadres di Parigi, non rinunciando mai però al suo grande amore: le corse. Scopre di avere un grande talento nel ruolo di navigatore e raggiunge l'apice nel 1981, nel suo ultimo anno di agonismo, quando vince insieme a Guy Fréquelin il Mondiale costruttori di rally con la Talbot Lotus.
Abbandonate le corse, viene nominato direttore sportivo della Peugeot, con cui ottiene due Mondiali rally, quattro Parigi-Dakar e due 24 Ore di Le Mans, riportando in auge la scuderia francese dopo una grave crisi economica.

La chiamata da Maranello - E' il 1993 quando Todt varca per la prima volta i cancelli della Ferrari. In qualità di Team Principal della Gestione Sportiva, ha il compito di riportare in Emilia il titolo mondiale di Formula 1 che manca dal 1979. La Rossa torna a vincere un Gp con Berger dopo quattro stagioni di astinenza e nel 1995 ingaggia il due volte iridato Michael Schumacher. Il tedesco, guidato da Todt e Ross Brawn, apre nel 1999 l'epopea più vincente della storia della Formula 1: sei titoli costruttori e cinque piloti consecutivi fino al 2004.

A capo della Fia - Todt viene promosso da Luca Cordero di Montezemolo prima a direttore generale, poi ad amministratore delegato. Con queste cariche fa in tempo a vincere ancora due Mondiali marche e il campionato del 2007 con Raikkonen, portando il totale a 106 successi con la Rossa.
Fino alla candidatura alla Fia, della quale è presidente dal 2009. Venerdì la sicura rielezione per il secondo mandato, anche per mancanza di avversari (Ward si è ritirato tre settimane fa). Le 'roi' Jean Todt prosegue nella sua personale ascesa: dall'auto al muretto, fino alla scrivania più importante nel mondo dell'automobilismo sportivo.

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