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29 dicembre 2013

Tra podi, ritorni e delusioni: la Formula 1 in un anno

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Vettel, Alonso, Hamilton e Raikkonen: in modi diversi, ma tutti e quattro protagonisti del 2013 del Circus

E' stata la stagione di Sebastian Vettel e della Red Bull. Ma è stata anche quello del rammarico della Ferrari e del nuovo matrimonio tra Raikkonen e la Rossa

Di Gianluca Maggiacomo

Doveva essere il 2013 della Ferrari. Invece è stato ancora l’anno della Red Bull. Tutti (in Italia e non solo) ad aspettare Fernando Alonso, ma alla fine l’ha spuntata Sebastian Vettel. Per la quarta volta di fila. Flashback. Il nastro si riavvolge. Si torna indietro. Ecco cosa sono stati gli ultimi dodici mesi del Circus.

I preliminari – Gennaio e febbraio, come di consueto, sono i mesi delle presentazioni. La prima squadra a svelare le sue monoposto è stata la Lotus, il 28 gennaio. L’ultima la Williams, il 19 febbraio.

Marzo: si fa sul serio – Pronti via e al primo Gp, il 17 in Australia, arriva la sorpresa. Il pronostico diceva Sebastian Vettel, ma a vincere è Kimi Raikkonen. Alonso arriva secondo, il tedesco campione del mondo “solo” terzo. Il pilota Red Bull si prende la rivincita il 24 in Malesia con il primo posto al fianco il compagno di scuderia Mark Webber, con cui in pista aveva avuto degli screzi.

Aprile nel segno della RossaIl 14, in Cina, arriva la prima vittoria per la Ferrari con Alonso. Fernando, però, non riesce a bissare  in Bahrain (il 21) perché deve lasciare il passo a Vettel. Con il tedesco sale sul podio la coppia della Lotus: Raikkonen e Romain Grosjean.

Maggio: tra Alonso e Rosberg – I due piloti monopolizzano i Gp di Spagna e di Monaco. L’asturiano vince a Montmelò il 12 maggio (Massa terzo). Il tedesco si afferma nel Principato, con Vettel in seconda posizione. Poco male. Il campione del mondo in carica rimane saldamente in testa alla classifica generale e allunga su Alonso e Raikkonen, suoi diretti concorrenti per la vittoria finale.

Giugno in Canada: ancora Seb – La distanza tra il pilota della Red Bull e gli inseguitori aumenta ancora dopo il primo posto a Montreal il 9 giugno. Vettel, però, non concede la replica nel Gp di Silverstone del 30 giugno, dove a vincere è Rosberg.

Luglio: l’allungo di Vettel – Il tedesco vince di nuovo il 7 luglio nel Gp del Nurburgring. In Ungheria, il 28, il successo va per la prima ed unica volta in stagione a Lewis Hamilton. Il britannico sarà l’ultimo pilota a battere la concorrenza di Vettel.

Agosto: tempo di prendere il largo – Le vacanze estive fanno bene a Vettel, che torna dalle ferie carico e va subito a vincere a Spa, nel Gp del Belgio del 25 agosto.

Settembre: Seb re d’Italia – Archiviata l’estate, nel Cirus succedono tante cose. Innanzitutto in casa Ferrari. La Rossa divorzia da Massa e richiama Raikkonen. E mente a Maranello si pensa al mercato, Vettel porta a casa il successo nel Gp di Monza (l’8) e in quello di Singapore (il 22). Il Mondiale, ormai, ha preso una direzione ben precisa.

Ottobre: la consacrazione – Il Vettel d’autunno non lascia agli avversari nemmeno le briciole. Successo in Sud Corea (il 6), in Giappone (il 13) e in India (il 24), nel Gp che lo laurea matematicamente campione del mondo per la quarta volta in quattro anni.

Novembre: si corre per i record – Il primato di sette vittorie di fila apparteneva a Michael Schumacher e ad Alberto Acari. Vettel lo ha eguagliato con il successo ad Abu Dhabi (il 3) e lo ha alzato a quota nove grazie ai primi posti negli Usa (il 17) e in Brasile (il 24). Un mese da incorniciare, per il tedesco.

Dicembre, tempo di … - A fine anno si fanno analisi e commenti. Ma non solo. Emergono le novità per la stagione 2014: tra gli altri, i nuovi motori, il punteggio doppio da assegnare all’ultimo Gp e il premio per il poleman. Cambiamenti di rilievo. Che fanno crescere l’attesa per un Mondiale che, ormai, è già alle porte.

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