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20 febbraio 2014

Ecclestone dal giudice: vince e non deve il risarcimento

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Bernie Ecclestone è stato assolto dall'accusa di corruzione dall'alta corte di Londra (Foto Getty)

L'Alta Corte di Londra ha assolto Bernie dall'accusa di corruzione, respingendo la richiesta di risarcimento per oltre 140 milioni di dollari avanzato dalla Constantin Medien contro il boss della F1

L'Alta Corte di Londra ha assolto Bernie Ecclestone dall'accusa di corruzione, respingendo la richiesta di risarcimento per oltre 140 milioni di dollari avanzata ai danni del patron della Formula 1. Il giudice Justice Newey, pur confermando l'avvenuto pagamento di una bustarella da parte di Ecclestone ad un broker per agevolare la cessione dei diritti commerciali della Formula 1 alla CVC, ha escluso che ci sia stato un danno economico per il gruppo Constantin Medien che si era presentato come parte lesa.

Ecclestone, 83 anni e da oltre quattro decenni a capo del Circus della F1, è stato dunque assolto con formula piena, rimandando la sua uscita di scena. Nelle scorse settimane erano infatti circolate voci su un'imminente avvicendamento ai vertici della F1, a seguito dell'allontanamento dello stesso Ecclestone.

La corte di Londra, respingendo l'accusa del gruppo tedesco, ha escluso che Ecclestone nel 2006 abbia ceduto le quote della BayernLB ad un prezzo sottostimato (814 milioni di dollari), impedendo di fatto alla Constantin Medien di ottenere quel 10% di bonus che le sarebbe spettato qualora la quotazione avesse superato il miliardo. Ritenendo equo il prezzo di chiusura della trattativa, la corte ha scagionato Ecclestone.

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