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17 marzo 2014

Magnussen, Villeneuve e Hamilton, il debuttante è da podio

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Kevin Magnussen ha raggiunto il secondo posto al suo debutto in Formula 1 (Foto Getty)

Nel GP d'Australia il danese della McLaren ha ottenuto alla prima gara un risultato storico. In passato ci erano riusciti Jacques e il pilota della Mercedes ma non solo. Tra campioni e sconosciuti i migliori esordi dei rookie in F1

di Roberto Brambilla

Una giornata storica per Kevin Magnussen. Non solo perchè il quasi 22enne ha portato per la prima volta la Danimarca sul podio nella storia della Formula 1. Il ragazzo di Roskilde,infatti arrivando secondo a Melbourne, è entrato nel ristretto “club” di chi all'esordio nel Circus è riuscito a salire sul podio. Tra tanti semisconosciuti e due campioni come Lewis Hamilton e Jacques Villeneuve, ecco i migliori piazzamenti al debutto nel Circus.


Kevin, un affare di famiglia –
Magnussen, cresciuto a “pane e motori” da papà Jan pilota di Formula 1 alla metà degli anni Novanta, è arrivato nel programma per giovani piloti della McLaren nel 2009 e dopo un 2013 in cui ha vinto la Formula Renault 3.5 è stato chiamato ad affiancare Jenson Button nella F1. E fin dai test si è capito che il ragazzo danese non scherzava. Miglior tempo nella terza giornata di test a Jerez de la Frontera, rendimento costante nei collaudi in Bahrain e una sessione di qualifiche in Australia, in cui si è piazzato quarto, nettamente davanti al compagno di squadra. E in gara Kevin, con grinta e tranquillità si è guadagnato un terzo posto, diventato secondo per la squalifica della Red Bull di Daniel Ricciardo.

Hamilton, un predestinato – A molti l'impatto di Magnussen con la Formula 1 ha ricordato quello di un altro ragazzo cresciuto dalle parti di Woking, Lewis Hamilton. Nel 2007 l'inglese, allora 22enne, era reduce dalla vittoria in GP2 con l'ART Gran Prix e appena si sedette nell'abitacolo della MP4-22 capirono fin da subito che non era uno qualsiasi. Nel primo Gp, a Melbourne, Lewis, che nella gara 2014 è partito in pole position e si è ritirato dopo pochi giri, guadagnò un terzo posto, dietro la Ferrari di Raikkonen e alla Renault di Fisichella. Un piazzamento mantenuto anche in gara, dopo una partenza combattuta con un sorpasso su Alonso alla prima curva. E quel terzo gradino del podio fu il primo tassello di una stagione di vertice, con 9 podi consecutivi (dall'Australia fino a Silverstone, ancora un record per un rookie) e un Mondiale sfumato all'ultimo Gp, dopo lo scontro “in casa” tra lui e Fernando Alonso,

Villeneuve, dall'Indy a un debutto convincente – Nel 1996 la Williams decise di sostituire David Coulthard e per farlo scelse un ragazzo canadese, fresco campione Indy e figlio del mito Gilles. Jacques, che nel 1995 si era aggiudicato anche una 500 Miglia di Indianapolis, si presentò sulla griglia con un biglietto da visita di tutto rispetto, la pole position guadagnata sul compagno Damon Hill. E in gara Villeneuve non si fece intimorire dall'inglese e da Michael Schumacher conducendo la gara per larghi tratti e non conquistando la vittoria solo a causa di un errore al 33°giro e a un problema all'olio. Il canadese finiì secondo dietro Hill sotto la bandiera a scacchi, lo stesso piazzamento che otterrà nella classifica finale di quel Mondiale.

Baghetti, un esordio unico – Nomi famosi come Villeneuve, Hamilton e Magnussen, ma anche illustri sconosciuti Donoue, Wisell e Kling. Tutti sul secondo e terzo gradino del podio, tranne uno, Giancarlo Baghetti, l'unico pilota nella storia della F1 ad aver vinto all'esordio nel Circus. Il milanese che dopo il ritiro divenne giornalista e fotografo, debuttò sulla Ferrari al Gp di Francia, a Reims nel 1961. E nel nord della Francia vinse l'unica gara (su 22) nella sua carriera, dopo un dodicesimo posto in qualifica e una rimonta conclusa sul filo di lana davanti alla Porsche dell'americano Dan Gurney.

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