Caricamento in corso...
27 marzo 2014

Seb, Kimi e Lewis: a Sepang sperando nella svolta

print-icon
com

Vettel, Raikkonen e Hamilton: a Sepang per dimenticare Melbourne

I piloti di RedBull, Ferrari e Mercedes, dopo le deludenti prestazioni di Melbourne , nel GP che si corre in Malesia si augurano di potersi rimettere in carreggiata e non perdere la testa della classifica

A cura di Gianluca Maggiacomo e Carlo Vanzini

Secondo GP della stagione e già sono in cerca di riscatto. Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton. Condizioni diverse, stesso obiettivo a Sepang: dimenticare  Melbourne. In Malesia, oltre ai soliti noti Rosberg, Ricciardo e Alonso, loro tre saranno i piloti più attesi.

Vettel: è ora di fare sul serio – Il campione del mondo sta pagando la rivoluzione delle nuove regole. I cambiamenti voluti dalla Fia hanno messo in evidente difficoltà la Red Bull. Vettel è arrivato in Australia con pochi giri fatti durante i test di gennaio e febbraio. E questo lo ha condizionato. Detto ciò, il tedesco in griglia ha avuto la stessa macchina del compagno di scuderia, Daniel Ricciardo. Solo che lui si è ritirato dopo pochi giri per noie al software, l’ex Toro Rosso è arrivato terzo (poi è stato squalificato). Risolti i problemi meccanici ed elettronici, in Malesia è lecito aspettarsi dal tedesco una reazione. Gli servirebbe anche dal punto di vista psicologico.

Kimi: questione di feelingNessun allarme. Raikkonen ha bisogno di tempo per ritrovare affinità con un team che per lui è vecchio (il finlandese è stato alla Rossa dal 2007 al 2009), ma nuovo allo stesso tempo, perché con gli anni tanti uomini sono cambiati. Kimi ha ben poco da dimostrare, anche alla luce di quanto fatto lo scorso anno con la Lotus. Certo, nel confronto con Alonso il numero 7 forse ha qualcosa in meno nel modo di affrontare la gara. Ma ciò non significa che tra i due piloti della Ferrari ci sia un abisso. Anzi.

Lewis, la freccia (d’argento) rimasta nell’arco – Mercedes a due facce: da una parte la grande prestazione di Rosberg, dall’altra la mancanza di affidabilità sulla monoposto di Hamilton. Per il britannico, però, il bicchiere è mezzo pieno. E questo per due motivi. Il primo: perché senza il problema che lo ha costretto al ritiro, l’ex campione del mondo probabilmente sarebbe arrivato a podio. Secondo: Hamilton sul giro in qualifica sa sempre dire la sua. Per il britannico Sepang rappresenta una tappa importante. In Malesia avrà bisogno di una prestazione da fuoriclasse e di un piazzamento che gli consenta di stare davanti al compagno-rivale Rosberg. Per l'ex campione del mondo significherebbe tanto. Anche perché i due, al netto del fatto che il Mondiale è appena iniziato, sembrano avere tutte le carte per giocarsi la stagione.

Tutti i siti Sky