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15 aprile 2014

Montezemolo: "Credo nella Ferrari, tornerà vincente"

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Dopo le dimissioni di Stefano Domenicali e la nomina di Marco Mattiacci come team principal, il presidente del Cavallino Rampante ha commentato: "Sarò più vicino alla squadra, rimbocchiamoci le maniche. Piena sintonia con Marchionne"

“Io ci credo e ci metto la faccia. Sono sicuro che la Ferrari tornerà a vincere”. Così Luca di Montezemolo, all’indomani della rivoluzione nella gestione sportiva, ha commentato l’avvicendamento Domenicali-Mattiacci. “Stefano dopo 23 anni con noi ha avuto il coraggio di dimettersi, cosa rara in questo Paese”.

“Sarò più vicino alla Ferrari” - Marco Mattiacci, neo team principal di Ferrari avrà un supporter d’eccezione nella sua nuova avventura a Maranello: il presidente Luca di Montezemolo. E’ lo stesso n.1 del Cavallino Rampante ad anticiparlo: “Sarò più vicino alla Formula 1 e alla Ferrari - ha detto - anche se stanno cercando in tutti i modi di rovinare il Circus”. L’avvicendamento Domenicali-Mattiacci alla guida della gestione sportiva della Ferrari ha trovato d’accordo l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. “In ogni decisione presa in questi anni - ha detto - ho trovato Marchionne sempre in piena sintonia”.

“Credo molto in Mattiacci”
- “Il primo che non è soddisfatto di questo inizio di stagione sono io – ha proseguito Montezemolo che ha partecipato all’inaugurazione della nuova Ferrari California T, presentata alla Samocar, la concessionaria della famiglia Malagò - Ieri Domenicali dopo 23 anni con noi ha avuto il coraggio di dimettersi. Lo ha fatto dopo aver vinto tre mondiali ed averne persi tre all’ultimo gran premio. Però purtroppo questa è la legge dello sport - ha proseguito -, decidono i risultati e Stefano ha deciso di lasciare”. Per l’avvicendamento, ha aggiunto Montezemolo, “ho deciso di puntare su un giovane manager in cui credo molto. Ho sentito, letto, commenti fuori posto, ad esempio che Mattiacci non è un tecnico. Ma in Ferrari siamo tutti tecnici. Ho voluto puntare su una persona che faceva parte della famiglia Ferrari senza andare a cercarlo in giro, perché siamo pieni di tante qualità e capacità. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche, anche se ci si dimentica in fretta, quando non si vince, di quanto si è vinto prima. Per noi la Ferrari è la vita - ha concluso Montezemolo - e non vogliamo che, a colpi di regolamento, si rovini questo circus”.

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