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21 maggio 2014

Gilles e il Cavallino pazzo: il magico trionfo di Monaco '81

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Gilles Villeneuve in azione sulle stradine del Principato nel GP del 1981 (Foto Getty)

Villeneuve era reduce da tre ritiri e prestazioni poco convincenti . La 126 CK, con il suo Turbo, era ingestibile. Ma fra le stradine del Principato il canadese si superò, riportando la Ferrari al successo dopo un anno e mezzo di digiuno

di Claudio Barbieri

Il GP di Monaco è una delle corse leggendarie dell'automobilismo. Ma cosa sarebbe stata la gara monegasca se nell'albo d'oro non fosse comparso, almeno una volta, il nome di Gilles Villeneuve? Il canadese della Ferrari si iscrisse al ristretto club dei premiati dal Principe Ranieri nel 1981, al termine di una gara probabilmente fortunata, sicuramente condotta in maniera magistrale dall'Aviatore, che era seduto su una delle vetture più scomode e complicate di tutto il circus.



Cavallino pazzo - La 126 CK, con il suo nuovo propulsore V6 Turbo, era un cavallo imbizzarrito e incontrollabile. Nelle precedenti cinque gare, Gilles aveva conquistato a malapena un quarto posto a Zolder (proprio dove un anno dopo avrebbe perso la vita), collezionando ben tre ritiri. Il Cavallino arrivava quindi a Monaco senza molte speranze, perchè quella vettura, su stradine strette e tortuose, non era certo nel suo habitat. Ma si sottovalutava il talento sconfinato di Villeneuve, che già al sabato centrò una splendida prima fila, restando dietro solo a Piquet di appena 78 millesimi.

Fuoco e incidenti - La gara venne posticipata di un'ora per un incendio che aveva colpito l'Hotel Loews, nei pressi del tracciato. I pompieri spensero le fiamme, ma l'acqua utilizzata allagò il tunnel. Al via Piquet scattò in testa, mentre Mansell e Reutemann si autoeliminarono, con il leone britannico tamponato dall'argentino della Williams. Villeneuve, in difficoltà, venne passato anche da Jones, mentre Piquet al giro 53, durante un doppiaggio, sbattè contro un guard rail e fu costretto al ritiro. Alla fine solo sette vetture arrivarono al traguardo...



Apoteosi Rossa - A quel punto anche Jones dovette fare i conti con la sfortuna: un problema al carburatore lo costrinse ai box per un rifornimento e Gilles, con una straordinaria rimonta, lo sorpassò a quattro tornate dal termine. All'arrivo il canadese fu accolto dal boato del pubblico: la sfavorita Ferrari era tornata a vincere un GP dopo un anno e mezzo, mentre Villeneuve trionfò per la prima volta in Europa. Tre settimane più tardi bissò il successo in Spagna, nel suo ultimo capolavoro prima della tragica scomparsa.

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