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28 maggio 2014

Rivalità e tensioni, Lewis e i suoi compagni di squadra

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Rosberg e Hamilton sono compagni di squadra alla Mercedes dal 2013 (Getty)

A Monaco è calato il gelo tra Hamilton e Rosberg. E non è la prima volta. Dalla querelle del 2007 con Alonso alla McLaren alle tensioni con Nico, le relazioni (difficili) del driver della Mercedes all'interno dei suoi team

di Roberto Brambilla

Un secondo posto che brucia. E una rivalità “nascosta” che dopo 6 Gran Premi sembra essere venuta allo scoperto. Il GP di Monaco, oltre che per la sesta vittoria complessiva ( su sei) della Mercedes, sarà ricordata per il nervosismo in pista di Lewis Hamilton e per il suo comportamento durante la premiazione. Faccia rabbuiata, poche parole taglienti e zero rapporti con Nico Rosberg, primo al traguardo ma soprattutto suo compagno di squadra. E proprio con chi condivide con lui il box Lewis ha sempre avuto un rapporto complicato.

2007, Hamilton contro Alonso e un Mondiale “buttato” - Nel suo anno di esordio in F1 sulla McLaren all'inglese viene affiancato l'attuale pilota della Ferrari, campione del mondo uscente, arrivato dalla Renault. Entrambi hanno una macchina competitiva per il Mondiale e le scintille non tardano ad arrivare. Qualche mugugno di Hamilton a Montecarlo, le lamentele di Fernando in Canada, lo sbotto in Ungheria.

Nelle qualifiche a Budapest Lewis, secondo nel Mondiale, si rifiuta di far passare lo spagnolo in qualifica e Alonso si vendica bloccandolo ai box, venendo penalizzato in griglia di 5 posizioni. Per il resto della stagione è “guerra”. E neanche tanto velata. Con l'epilogo a Interlagos il 21 ottobre. Hamilton perde per un punto il Mondiale a favore della Ferrari di Kimi Raikkonen, con Alonso alla prima curva “tira” la staccata a Lewis che finisce fuori pista ed è costretto a una (vana) rimonta.

2008-2009, Heikki la quiete dopo la tempesta– La gara in Brasile è l'ultima di Alonso con le Frecce d'Argento. Per rimpiazzarlo viene ingaggiato l'allora 27enne finlandese Heikki Kovalainen. Rimarrà due anni e sarà quello che con Hamilton avrà meno problemi. Un po' per il carattere più conciliante del nordico, un po' perchè i due in pista battaglieranno poco, nel 2008 con Heikki che finisce a -45 punti dall'inglese e nel 2009 a -27.

2010-2012, Hamilton-Button, amici ma non troppo – Nel 2010 in casa McLaren arriva il campione del mondo uscente Button. E all'inizio il rapporto è cordiale. Anche perchè i due si conoscono da molti anni (il padre di Button forniva i motori ad Anthony Hamilton, padre di Lewis quando correva sui kart) e in pista almeno per il 2010, a parte in Turchia, non hanno occasione di duellare. I rapporti peggioreranno però tra il 2011 e il 2012.

Nel terzo anno di convivenza i due finiranno quasi appaiati nella classifica finale ed Hamilton scatenerà una polemica contro il compagno e contro il team twittando la sua telemetria (sbagliata) nel GP del Belgio e qualche settimana dopo accusa il compagno di essersi “tolto” dai suoi followers su Twitter. E a fine anno sarà divorzio per Lewis.

2013 e 2014: Nico-Lewis, dall'idillio a Monaco –
Con l'approdo alla Mercedes Hamilton si trova con uno che conosce bene, anche fuori pista. Rosberg è quasi suo coetaneo, ha corso contro di lui nelle categorie minori e vivono entrambi a Montecarlo (nello stesso palazzo). E l'anno scorso e per parte del Mondiale 2014 i due paiono andare davvero d'accordo. Parole al miele, abbracci, pacche sulla spalle.

Fino a dopo il duello del Bahrain (Hamilton ha dichiarato alla stampa inglese che qualcuno avrebbe "studiato" la sua telemetria) e soprattutto nel week end di Montecarlo. Sabato le accuse di aver bloccato volontariamente le qualifiche, la domenica le lamentele con i meccanici per quel giro di ritardo nel rientro ai box. Lauda ha bacchettato Lewis per il suo comportamento sul podio e ha promesso un incontro chiarificatore prima del GP del Canada. Per evitare che la "guerra" cominci.

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