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04 giugno 2014

Ferrari al cambio di passo: ecco le novità per Montréal

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A Maranello, in vista del GP del Canada che si correrà domenica , hanno messo a punto una nuova strategia. Il fine dei meccanici della Rossa è invertire la rotta come chiesto da Montezemolo dopo il GP di Spagna

Nuova strategia e prestazioni più convincenti grazie agli aggiornamenti della power unit. Si cambia. Si rinnova. Forse si migliora. In Canada per la Ferrari si potrebbe aprire un nuovo capitolo in questa stagione 2014 ampiamente dominata dalle Mercedes. I risultati della Rossa sono stati finora al di sotto delle aspettative. Una situazione insostenibile per un team che parte sempre con l’obiettivo di vincere.

Gli interventi - Lo aveva annunciato Luca di Montezemolo dopo il GP di Spagna: la FerrariMontréal cambierà passo. Dopo quel proclama, gli sforzi di Maranello sono stati tutti tesi a migliorare le performance. In queste settimane i tecnici hanno accelerato il lavoro. Si è intervenuti sul software e sulla strategia. Due punti da cui far passare il rinnovamento tanto auspicato da vertici e tifosi.

Le scelte di inizio stagione
- Quest'anno, con l’introduzione dei nuovi motori ibridi, si temeva per la tenuta delle monoposto. Non erano pochi, a inizio stagione, quelli che pronosticavano rotture e ritiri anticipati per molti team. Di conseguenza, la Rossa aveva programmato un 2014 a due fasi. La prima: privilegiare l’affidabilità della macchina, consentendo sempre a Fernando Alonso e Kimi Raikkonen di tagliare il traguardo. La seconda: lavorare sulle performance.

Il retroscena - Ma l’esplosione delle Mercedes, le uniche davvero in grado di sfruttare le potenzialità delle power unit, ha fatto saltare il banco. Maranello ha dovuto rivedere i suoi piani. Ed è per questo che tecnici hanno deciso, in accordo con Montezemolo, di accelerare i tempi e passare così alla fase 2 prima del previsto. D'ora in avanti in casa Ferrari si spingerà sull'acceleratore, magari riducendo l’attenzione per l’affidabilità. In vista del Canada, dunque, si è intervenuti per aumentare la “guidabilità” della macchina e favorire l’interazione tra i vari sistemi che agiscono nella power unit. Il fine è quello di giungere ad una maggiore gestione della potenza. Basterà per ridimensionare e metter paura alle Mercedes? Per avere la risposta basterà attendere ancora qualche giorno. Il primo banco di prova è ormai alle porte.

G.M.

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