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21 giugno 2014

Saliscendi e basse temperature, questo è lo Spielberg

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Il circuito dello Spielberg, sulle colline della Stiria, caratterizzato da molti saliscendi è di proprietà della Red Bull (Foto Getty)

Il circuito, dove si corre dopo 11 anni il GP d'Austria , si snoda tra le colline della Stiria dove il termometro toccherà i punti più bassi in stagione. Ecco cosa ci si deve aspettare dall'ottava prova del Mondiale

a cura di Roberto Brambilla e Fabiano Vandone

Un circuito old style. A cui i team e piloti si riaffacciano a 11 anni dall'ultimo appuntamento. Il tracciato dello Spielberg è un'incognita, anche dal punto di vista tecnico e gli ingegneri dovranno essere bravi a ricavare le giuste informazioni dalle prove libere. Ecco i punti che potrebbero essere cruciali per il GP d'Austria.

Sede stradale più stretta e fondo liscio – Oltre ai dislivelli del circuito il Red Bull Ring ha due caratteristiche che lo differenziano dai circuiti di ultima generazione: la carreggiata più stretta rispetto ai “tilkodromi” e un asfalto molto liscio (è stato rifatto recentemente) che potrebbe favorire il pattinamento soprattutto a inizio week end.

Occhio al termometro e al meteo– Una variabile da considerare, soprattutto per le gomme, sarà quella della temperatura. Che in Austria sarà più bassa rispetto alle altre gare del Circus. Anche per questo la Pirelli ha portato allo Spielberg le mescole supermorbide (Supersoft con banda rossa) che entrano subito in "working-range" e lavorano bene con temperature non elevate. E poi i team si dovranno preoccupare anche del tempo, estremamente variabile, in quella zona e a quell'altitudine (circa 600 m sul livello del mare).

Trazione e tanto carico aerodinamico – Nel set up delle vetture gli ingegneri dovranno cercare di mettere in pista una vettura con buona trazione per non penalizzare i piloti nella prima parte del circuito e una monoposto “carica” per assicurare massima guidabilità e il migliore scarico possibile della potenza del motore ibrido nella seconda parte del tracciato. Decisiva sarà anche una buona taratura delle sospensioni.

Curve 5-6, attenti alla gestione delle gomme –
Uno dei punti fondamentali del tracciato, il terzo più corto del Mondiale e in cui si gira in senso orario, sarà questa doppia curva dove saranno sollecitate soprattutto gli pneumatici posteriori e in cui i piloti dovranno essere bravi a evitare un'usura eccessiva della gomma.

Power unit e freni a dura prova – Sarà una gara impegnativa anche per comparto motore e per l'impianto frenante. La power unit avrà più difficoltà a recuperare energia in frenata rispetto al Canada e il turbo dovrà girare più velocemente per compensare la scarsa pressione atmosferica dovuta all'altitudine. L'impianto frenante invece sarà sollecitato dalle molte (7) e brusche frenate, oltre che dallo scarso spazio tra i punti di frenata che ostacola il raffreddamento dei freni.

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