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10 luglio 2014

Pirelli, prove di rivoluzione: test con gomma da 18 pollici

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Lotus e Pirelli: a Silverstone un test con le nuove gomme da 18 pollici (Foto di Antonio Granato)

ANALISI TECNICA . A Silverstone Lotus in pista con un pneumatico inedito: diametro superiore di 30 millimetri rispetto a quello attuale, mentre la larghezza resta identica. Un esperimento che potrebbe diventare realtà già nei prossimi anni

di Antonio Granato

Novità in casa Pirelli, che a Silverstone ha presentato una inedita gomma con cerchio da 18 pollici, testata in pista grazie alla Lotus sulla E22 guidata da Charles Pic. Una tipologia di gomma che avvicinerebbe molto di più la tecnologia della F1 a quella delle automobili di serie, e che potrebbe innescare una rivoluzione tecnica senza precedenti.

Le novità tecniche - Per fare in modo però che questa tipologia di gomme arrivi realmente in pista, si dovrà trovare un accordo con tutti i team della massima serie automobilistica. Queste nuove gomme, che per ora restano un concept dimostrativo, eliminerebbero l'ormai anacronistico cerchio da 13 pollici, utilizzato in F1 da decenni. Un cambio di questo genere comporterebbe sicuramente grosse modifiche anche alle monoposto stesse, che dovrebbero rivedere tutto l'intero schema sospensivo. Oggi, infatti, la gomma assorbe per buona parte le sollecitazioni e le asperità presenti tra l'asfalto e la macchina, svolgendo per certi aspetti una funzione ammortizzante. Le nuove gomme con cerchio da 18 pollici, seppur con un diametro totale di 30 millimetri maggiore rispetto a quelle attuali, avranno una spalla sensibilmente più bassa. La maggiorazione di 5 pollici del cerchio interno, infatti, provoca una riduzione della spalla che passa dagli attuali 16,5 centimetri agli 11,6 di quelli concept.



(Foto di Antonio Granato)

I vantaggi in pista -
Questo porterà inevitabilmente a ottenere un pneumatico molto più rigido e che, per ovvie caratteristiche meccaniche, non potrà più assorbire le sollecitazioni csopportate dagli pneumatici attuali eliminando quelle deformazioni della gomma oggi visibili durante alcuni slow-motion. Tutto ciò costringerebbe i tecnici a riprogettare interamente lo schema sospensivo delle monoposto, sia a causa della variazione delle altezze, che a causa delle maggiori sollecitazioni e stress meccanici trasmessi direttamente alle sospensioni senza essere più, assorbiti e smorzati dalla gomma.
Anche il sistema in cui il pneumatico gestirà il calore potrebbe variare. Il cerchio, infatti, sarà più vicino alla superficie interna del battistrada e potrà trasferire in modo più diretto e con minor dispersioni il calore alla mescola. In questi ultimi anni, infatti, i cerchi sono stati studiati e migliorati proprio per favorire il trasferimento del calore generato dai dischi freno alle coperture e aiutarle quindi a raggiungere più velocemente le ottimali temperature d’esercizio. Alcuni esempi possono essere le particolari zigrinature nella parte interna del cerchio e l’utilizzo di materiali come il Polysil, che migliorano e favoriscono la conducibilità termica tra le parti.
Infine, la gomma nel suo complesso aumenterà di peso. Il concept mostrato da Pirelli ora pesa ben 4 kg in più, un aumento di peso che dipenderà quasi interamente dalla maggiorazione del diametro del cerchio. Di fatto, occorrerà più materiale per la costruzione di un cerchio da 18 pollici che, per quanto possa essere realizzato con materiali resistenti e leggerissimi, porteranno comunque ad un aumento della massa totale.

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