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18 luglio 2014

Ridurre il gap dalla Mercedes? Basta essere meno... FRIC

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La Ferrari riuscirà ad essere competitiva sul tracciato di Hockenheim? (Foto Getty)

ANALISI TECNICA. E il controllo interattivo di anteriore e posteriore e ad Hockenheim le Frecce d'argento potrebbero essere costrette ad abbandonare il loro avanzatissimo sistema. Ecco i vantaggi (e anche gli svantaggi) per la Ferrari

di Antonio Granato

Dopo la non brillante prestazione di Silverstone, la Ferrari cerca il riscatto sulla pista di Hockenheim in Germania, dove il gap con la Mercedes potrebbe essere ridotto (il condizionale è d'obbligo) nel caso in cui le Frecce d'argento fossero costrette ad abbandonare il loro avanzatissimo FRIC. Il FRIC, "Front and Rear Interactive Control", è il controllo interattivo di anteriore e posteriore.

FRIC, vantaggi e svantaggi - E' opinione diffusa che l'eliminazione del FRIC danneggi maggiormente la Mercedes, ovvero il team con un sistema del genere più avanzato, mettendo la concorrenza nelle condizioni di recuperare un gap importante. E' però anche vero che, seppur gli altri team non siano in possesso di un sistema di interconnessione così avanzato, possano risentire, per altri motivi, della sua eliminazione. Tra questi la Ferrari, unico team ad utilizzare il sistema FRIC con una sospensione di tipo pull-rod sull'asse anteriore della vettura. Se tutti coloro che dovranno rimuovere il FRIC saranno costretti a ricercare nuovamente la giusta regolazione delle proprie sospensioni, la Ferrari, disponendo di uno schema pull-rod, (notoriamente difficoltoso da mettere a punto), incontrerà sicuramente delle delle difficoltà maggiori nella ricerca del nuovo assetto sospensivo. Cosa questa che potrebbe creare dei "ritardi" rispetto a tutti coloro che dispongono invece di una sospensione push-rod, che è decisamente più semplice da "interpretare".



I test di Silverstone - Intanto subito dopo il GP di Gran Bretagna a Silverstone si sono svolti due giorni di test collettivi per tutte le squadre di F1. La Ferrari non ha portato in pista grosse novità, almeno non visibili esternamente, ma si è concentrata più sulla raccolta dei dati dei flussi aerodinamici intorno ad alcune zone sensibili della vettura. Per la prima volta, infatti, si è visto raccogliere dati sulla velocità dell’aria intorno alle gomme anteriori grazie all'utilizzazione di una struttura ad arco con numerose sonde Kiel. (Generalmente le sonde venivano poste subito dietro le gomme).



Un circuito "stop and go" - Le caratteristiche "stop and go" del tracciato tedesco non sembrano essere quelle ideali per la Ferrari F14T, mentre potrebbero favorire le monoposto motorizzate Mercedes sia per la maggiore potenza delle loro power-unit che per l’erogazione della coppia meno brusca in fase d’accelerazione, caratteristica quest'ultima che favorisce una migliore trazione in uscita dalle curve lente. Fanno però ben sperare gli ultimi aggiornamenti aerodinamici apportati alla vettura, tutti confermati e con buoni riscontri in termini di carico. La pista tedesca richiede, infatti, un elevato carico aerodinamico e tutte queste novità potrebbero aiutare la F14T nel ritrovare la giusta competitività.

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