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22 luglio 2014

Mondiale, mica una Bottas e via: l'identikit di Valtteri

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Il pilota finalndese si gioca con Ricciardo della Red Bull la palma di rivelazione di questa stagione. Per tre gare di fila è salito sul podio e vuole stupire ancora

di Lucio Rizzica

Se in questa stagione non fosse esploso Daniel Ricciardo, al quale il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel sta disperatamente cercando di prendere le misure, quello in corso sarebbe stato il campionato di Valtteri Bottas. Si sarebbe parlato solo di lui, dei suoi risultati, della sua crescita improvvisa e inarrestabile.

Invece, dovendo dividere la scena con l'australiano della RB 10, al finlandese non resta altro che incidere sull'immaginario critico a suon di risultati. L'ultimo dei quali è maturato in Germania, ad Hockenheim, dove il ragazzo arrivato dal  Päijät-Häme ha conquistato il terzo podio consecutivo dopo aver gestito ancora una volta alla perfezione la propria gara.

Già secondo in qualifica dietro all'inafferrabile Rosberg, Bottas ha conquistato per la Williams il 300° podio assoluto in F1, firmando a suo modo una piccola impresa e permettendo alla scuderia di Grove di superare la Ferrari nella classifica costruttori stagionale, issando il team inglese al terzo posto.

La Williams sta crescendo molto e tanto deve a Massa, il cui lavoro oscuro favorisce l'evoluzione costante della FW36. Anche se il brasiliano è parecchio sfortunato. In Germania è decollato alla prima curva dopo un contatto con Magnussen e per la terza volta in quattro gare non ha terminato la corsa: evidentemente chiamarsi Felipe (vedi Scolari) non porta granchè bene di questi tempi quando c'è la Germania di mezzo.

Al contrario dell'ex ferrarista, alla vigilia della sfida sul toboga dell'Hungaroring, Bottas  ha il morale alle stelle. Sa che il tracciato alla periferia di Budapest non è molto adatto alle caratteristiche della sua Williams, ma sa anche che l'entusiasmo aiuta a superare meglio le difficoltà.

Campione GP3 Series nel 2011 con quattro successi all'attivo, Bottas insegue ora la prima vittoria in Formula Uno: da Zeltweg a Hockenheim, passando per Silverstone, ha messo in bisaccia due secondi e un terzo posto consecutivi, dimostrandosi in crescita e dotato ancora di evidenti margini di miglioramento.

Inserendosi con autorità nella scia di grandi piloti finlandesi che hanno fatto la storia dell'automobilismo: Hakkinen, Salo, Lehto, Kovalainen, Raikkonen e quel Keke Rosberg papà di Nico, che di passaporto è tedesco, al quale nell'ultimo week end Valtteri ha ceduto due volte il passo, in qualifica e in gara. Giurando a se stesso che presto arriverà il momento in cui per guardarlo in faccia dovrà spiare negli specchietti retrovisori.

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