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12 agosto 2014

Spa 1968, l'inizio di un'era: il primo trionfo McLaren

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Bruce McLaren posa assieme alla sua creatura (Getty)

Il 9 giugno di 46 anni fa una monoposto arancione passò per prima sotto la bandiera a scacchi, beffando Stewart: da allora la scuderia inglese si è fatta mito. E quel giorno la Ferrari cambiò la storia della aerodinamica in Formula 1

di Lorenzo Longhi

Quella domenica, sotto la bandiera a scacchi di Spa-Francorchamps, iniziò un'era. Perché sì, non si può sapere quando sarà l'ultima volta, ma la prima resta sempre scolpita nella storia. E' il 9 giugno 1968, una vettura arancione mette tutti in riga, l'ultima vittoria personale del pilota, la prima in Formula 1 della scuderia che egli stesso ha fondato: Bruce McLaren su McLaren M7A Cosworth vince davanti a Pedro Rodriguez e all'idolo locale Jacky Ickx.

Il volo dei kiwi. McLaren, nato ad Auckland 31 anni prima, aveva voluto inserire nel logo della sua scuderia il disegno di un kiwi, uccello tipico della Nuova Zelanda. Non vola, il kiwi, ma le McLaren di Bruce e del compagno Hulme quel giorno volarono sul serio, con quest'ultimo a spartirsi a lungo la prima posizione con Stewart, prima di ritirarsi. Sembrava il giorno dello scozzese che, però, all'ultimo giro si fermò ai box per il rifornimento finale. Aveva 30" di vantaggio, ma qualcosa saltò, i meccanici vennero colti alla sprovvista e la sua gara finì lì. Vinse McLaren. Vinse la McLaren, al suo 19esimo Gp. Bruce Leslie McLaren morirà in pista due anni più tardi, ma la scuderia, da allora, manterrà sempre in vita il suo nome.

La sottile linea rossa. Fu, quel Gp, fondamentale per la storia della Formula 1, ma non solo per l'impresa di McLaren; la Ferrari, infatti, nelle qualifiche montò per la prima volta una novità destinata a cambiare per sempre l'aerodinamica: appena dietro l'abitacolo della monoposto di Chris Amon comparve una... sottile linea rossa, una lastra rettangolare che, in prova, aveva fatto correre la Rossa. Il primo alettone. Nulla sarebbe stato più come prima.

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