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30 agosto 2014

Monza come Montecarlo, dove la pole vale mezza vittoria

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Il podio del GP d' Italia 2013. Anche lo scorso anno il vincitore, Vettel, partiva dalla pole position (Getty)

Tra scattare primo in griglia e portare a casa il GP d'Italia c'è una corrispondenza diretta. Sembra una regola non scritta. Negli ultimi dieci anni solo due volte non è accaduto: nel 2009 e nel 2006

Vincere a Monza, con la pole in tasca, è più facile. A dirlo è la storia della Formula1: tra i risultati del sabato e quelli della domenica c’è una corrispondenza quasi diretta. Il primo posto in griglia si porta dietro il successo: a guardare quanto accaduto negli ultimi anni il rapporto c’è ed è molto forte. Sembra quasi una regola non scritta, che accomuna il GP d’Italia ad altri del Mondiale di Formula 1.

Uno dei segreti per vincere a Monza, dunque, sta nel far bene in qualifica. Prendendo in considerazione le ultime dieci edizioni del GP, si nota che soltanto in due occasioni il pole man poi non è salito sul gradino più alto del podio. L’ultima volta è successo nel 2009, con Lewis Hamilton davanti a tutti al semaforo verde della domenica e Rubens Barrichello, allora alla Brown, a trionfare.  In precedenza era successo nel 2006: pole a Kimi Raikkonen e vittoria a Michael Schumacher. Poi, nelle altre otto edizioni, il più veloce del sabato nelle qualifiche è sempre stato lo stesso che ha conquistato il GP.

ANNO VINCITORE POLE MAN
2013 Vettel Vettel
2012 Hamilton Hamilton
2011 Vettel Vettel
2010 Alonso Alonso
2009 Barrichello Hamilton
2008 Vettel Vettel
2007 Alonso Alonso
2006 Schumacher Raikkonen
2005 Montoya Montoya
2004 Barrichello Barrichello

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