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04 settembre 2014

Benvenuti a Monza, da 80 anni tempio della velocità

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I tifosi della Ferrari sognano: è il weekend del Gran Premio d'Italia, è l'ora della riscossa (Foto Getty)

Il Gran Premio d'Italia dà appuntamento ai protagonisti della Formula 1: si rinnova il duello Hamilton-Rosberg, mentre la Ferrari sogna il trionfo per far tornare il sorriso sul volto dei propri tifosi

di Lucio Rizzica

80 edizioni di corse nel tempio della velocità, fin dal lontano 1922, quando la manifestazione riservata a monoposto da Gran Prix approdò in Brianza per la seconda edizione del trofeo nazionale, in arrivo da Montichiari, dove aveva debuttato. Monza casa dei motori e del GP d'Italia e non confondano le idee le eccezioni di Livorno e Milano, Torino e Imola che in quattro occasioni frammentarono la continuità dell’evento.




Monza proiettata nel futuro, come è stato più volte ribadito nelle ultime ore quasi a smentire le voci che vorrebbero in fuga il grande circus della F1, Monza ancorata al passato della sua sopraelevata morta nel 1938 e rinata nel 1955, poi coperta di sterpaglie e ora al centro di nuove attenzioni perché ritrovi quantomeno storicamente la luce e la dignità perdute. Monza iridata che festeggiò Scheckter e Lauda e i successi in Ferrari di Michael Schumacher, cinque, tutti indimenticabili. E quel primo assolo di Vettel su una umile e sorprendente e tanto italiana Toro Rosso. Monza terra di brividi e rimorsi, rimpianti e lacrime, emozioni e trionfi. Canna di fucile di auto proiettile lanciate a tavoletta, mamma tenerissima della rossa che qui ora cerca carezze e conforto per tornare vincente.

Occhi incollati sulla prima curva, sul duello Hamilton-Rosberg e la loro corsa di bighe moderne, senza esclusione di colpi. Neppure di colpi di scena, magari proprio alla nuova parabolica asfaltata e non più di sabbia e ghiaia fuori traiettoria. Sognando che freni e strategie e un pizzico di buona sorte riportino in alto la tradizione leggendaria di un cavallino che arranca come un pony in mezzo ai mustang selvaggi. I cuori dei tifosi e le bandiere al vento a sostenere lo sforzo dell’orgoglio, mentre le Mercedes schiaffeggiano, le Red Bull svolazzano e le Williams indispongono. Sperando che Alonso, che in aereo strizzando l’occhio a due anziani tifosi ha promesso che li farà felici, mantenga l’impegno e tiri fuori dal nulla un regalo tanto imprevisto quanto sognato.  Nella Monza magica e tragica, seducente e preziosa, rossa di amore ed entusiasmo, che attende di esplodere in quell'urlo di gioia e liberazione che da troppo cova silente.

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