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10 settembre 2014

Montezemolo: "Finita un'epoca, spero si apra un ciclo nuovo"

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Dopo le dimissioni, il presidente uscente della Ferrari fornisce le sue spiegazioni e saluta in conferenza, accanto all'ad Fiat, Sergio Marchionne. Alla stampa: "Mi mancheranno le vostre cazzate..."

Dopo la notizia delle dimissioni di Luca di Montezemolo da presidente della Ferrari, arrivano i perché. Nella sede della Rossa a Maranello, il numero uno dimissionario seduto accanto a Sergio Marchionne che gli subentra tra un mese, ha risposto alle domande dei giornalisti. "In Ferrari è finita un'epoca, spero si apra un ciclo nuovo" le prime parole di un Montezemolo, abbastanza commosso. "Si apre una fase nuova, è giusto lo faccia l'amministratore delegato del Gruppo. Il mio pensiero va oggi a Michael Schumacher, che ci ha dato un contributo straordinario. La Ferrari è la scuderia che dal 2000 ha vinto di più. Ringrazio Todt, Michael, ringrazio tutti quanti. Sono orgoglioso di uscire al momento giusto, dopo avere avuto l'onore di lavorare qui tanti anni. E mi mancheranno le vostre cazzate" dice ancora, sorridendo, ai giornalisti presenti in sala.



Montezemolo prosegue serio: "Con Marchionne ci siamo parlati  molto in questi due giorni, ci sono state incomprensioni nel weekend e poi il ritiro di Alonso a Monza con l'unico motore rotto nella  stagione non ha aiutato... Sono orgoglioso di lasciare i cassetti pieni, poi ognuno fa quello che vuole, ci sono tutte le premesse per il rilancio di un nuovo ciclo in F1 che va rafforzato e proseguito. E' stato un anno molto brutto perché abbiamo forse trascurato l'importanza e le difficoltà di questo sistema di motore nuovo, che non è un motore tradizionale". Questo il commento dell'ormai ex presidente della Ferrari sull'annata negativa della Ferrari in F1. "Penso che questo sia stato il vero problema, tra l'altro con un  regolamento che non ti permette di intervenire durante l'anno, che  spero cambi. Con il lavoro duro credo ci siano tutte le premesse per  tornare a vincere", ha aggiunto Montezemolo. Che conclude: ""Da Kimi Raikkonen ci aspettiamo un finale di stagione forte. Alonso è il pilota più forte in gara. Bisogna sfruttare le opportunità che si pongono nei Gran Premi. Il tema vero è avere una macchina competitiva, il resto sono solo parole".

Sergio Marchionne prende la parola subito dopo Montezemolo e parte dall'analisi dell'insuccesso sportivo: "Dobbiamo metterci l'anima in pace, il 2014 non sarà un buon anno per la Ferrari in F1. Ma il nostro impegno continuerà almeno fino al 2020...". Poi prosegue, sul rapporto tra lui e Montezemolo: "L'amicizia con Luca continua, nonostante la stampa abbia sollevato un polverone. Abbiamo solo anticipato i tempi, la la cosa era già decisa".  E tocca anche allo scenario industriale prossimo venturo: "La Ferrari resterà un marchio unico, non integreremo le attività nel sistema Fiat-Chrysler. Una Ferrari americana? Inconcepibile che venga prodotta altrove...".

"L'azienda Ferrari è in floride condizioni, sta bene, ha cassa, è motivatissima, ha grandi progetti per il futuro, è in uno stato di salute ottimo" prosegue Marchionne, nuovo presidente Ferrari. Marchionne aggiunge che Montezemolo "ha fatto un grande lavoro per quanto riguarda i risultati e i conti, lasciando l'azienda a livelli eccezionali". Per quanto riguarda la gestione sportiva, riferendosi alle polemiche dei giorni scorsi sugli scarsi risultati in pista, "continua ad essere un elemento essenziale, si deve tornare a vincere -ha concluso l'ad Fiat -, perché è nel nostro Dna. Vincere in pista non è qualcosa di negoziabile. E siamo capaci di farlo. Felisa, è lui l'uomo forte della Ferrari" e per la gestione sportiva "c'è Mattiacci. Non mettiamo in dubbio i ruoli. Queste non sono le elezioni".

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