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11 settembre 2014

La Fia ha deciso: Formula 1 con meno team radio

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Il provvedimento in vigore già dal Gran Premio di Singapore . Alcuna conversazione "sarà più autorizzata se aiuta un pilota a migliorare le sue prestazioni o quelle della vettura"

La Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile) ha deciso di limitare, con effetto già dal GP di Singapore, le conversazioni radio tra scuderie e piloti in Formula 1 durante i fine settimana di gara, al fine di valorizzare il lavoro dei piloti stessi. Gli scambi di informazioni ormai vietate, secondo una circolare inviata mercoledì alle 11 scuderie di F1, sono quelli che contribuiscono a "migliorare le prestazioni delle vetture e dei piloti".

Il documento è firmato dal direttore di gara della Fia per la F1, Charlie Whiting. Secondo quanto scrive il magazine Autosport, vi si specifica che alcuna conversazione "sarà più autorizzata se aiuta un pilota a migliorare le sue prestazioni o quelle della vettura" come, ad esempio, quando un ingegnere indica al pilota i tratti del circuito in cui ha perso nei confronti del compagno di squadra.

Il divieto è l'applicazione alla lettera dell'articolo 20.1 del regolamento sportivo della F1, secondo il quale "il pilota deve guidare solo e senza aiuto". Nulla di più lontano da quanto accaduto fino ad ora quest'anno: con l'avvento dei motori V6 turbo ibridi e la complessa gestione dei consumi di energia (carburante ed elettricità), chi si trova nell'abitacolo è in contatto quasi costante con l'ingegnere di pista appostato sul muretto dei box. Se le scuderie prenderanno alla lettera le raccomandazioni della Fia, dovranno limitarsi alle conversazioni radio riguardanti le strategie di sosta ai box e sui problemi di sicurezza

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