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14 settembre 2014

Podio o ritiro: Hamilton, campione senza mezze misure

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Lewis Hamilton ha vinto 6 gare ed è salito 10 volte sul podio nel 2014. Quando non è arrivato tra i primi tre l'inglese si è ritirato (Foto Getty)

Il pilota inglese della Mercedes ha vinto a Monza , riducendo lo svantaggio in classifica da Nico Rosberg. In Italia però Lewis ha dimostrato la sua tendenza "estrema": finire tra i primi tre o non vedere il traguardo

O tutto o niente. Lewis Hamilton ha rafforzato in Italia il secondo posto nel Mondiale avvicinando Nico Rosberg. A Monza il pilota Mercedes ha confermato ancora di più la tendenza del suo 2014. L'inglese o conclude una gara tra i primi tre o si ritira. Un segno di regolarità ma anche un campanello d'allarme per gli ultimi appuntamenti del Mondiale, a partire da Singapore, dove ogni punto potrebbe essere decisivo per il titolo.

Hamilton che regolarità- Lewis nel 2014 ha vinto sei volte, più volte di quanto avesse fatto nel 2008, l'anno in cui fu campione del mondo e ha raccolto dieci podi. Un rendimento molto regolare, frutto di gare di gestione (Malesia, Cina e Spagna) e di GP corsi in rimonta come a Silverstone, a Hockenheim e in Ungheria. Dove scattando dal 22° posto si è piazzato terzo, davanti al suo compagno Rosberg.

Tre ritiri pesanti – L'altra faccia di questa superstagione di Hamilton sono le gare non terminate, in Australia, in Canada e in Belgio. Tra i big Vettel ha fatto altrettanto, mentre Nico Rosberg si è ritirato una volta, come Daniel Ricciardo. Però a tradire Lewis Hamilton due volte su tre è stata la sua Mercedes: a Melbourne il motore, a Montreal l'impianto frenante, mentre a Spa la ragione è stata il contatto con il compagno di team. Tre bandiere a scacchi non viste per colpa altrui, ma che alla fine del campionato potrebbero fare la differenza.

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