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30 settembre 2014

L'importante è finire: Lewis o Nico? Questo è il problema

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Lewis Hamilton e Nico Rosberg sono entrati nel vivo della lotta per vincere il titolo mondiale 2014 (Getty)

Hamilton e Rosberg si stanno giocando una stagione che è entrata nella fase finale: quella più importante. Ecco quali sono i punti a favore e quali quelli che remano contro ai piloti della Mercedes

di Antonio Boselli e Gianluca Maggiacomo

Lewis Hamilton o Nico Rosberg? Alla fine chi la spunterà? Impossibile rispondere adesso. I due sono divisi da 3 punti soltanto. È avanti il britannico, dopo un dominio (non incontrastato) del compagno di team. Va da sé che in una situazione così in bilico, entrambi possono cucirsi addosso l’abito del campione del mondo. Ad Abu Dhabi, sede dell'ultimo GP dell'anno, sarà spettacolo puro. Perchè, con molta probabilità, sarà qui che si deciderà tutto. Ma cosa spinge a puntare su Lewis? Cosa a favore di Nico? Cosa, invece, gli rema contro nella lotta al titolo?

Hamilton: perché sì.

Il GP del Belgio sembrava un momento critico, soprattutto dal punto di vista psicologico. A Spa Hamilton è stato speronato da Rosberg: un fatto grave, che arrivava dopo lo sgarbo di Montecarlo, quando Nico ha impedito a Lewis di conquistare la pole con un fuoripista molto dubbio. Nonostante ciò, Hamilton è riuscito a vincere a Monza e a mettere pressione al compagno di team. Questo, unito anche al primo posto di Singapore, ha creato un’onda positiva a suo favore che potrebbe avere effetti in questi ultimi scampoli di stagione.

Hamilton: perché no.
Il nemico numero uno di Lewis è… Lewis. Hamilton è un pilota dal talento cristallino, spesso più brillante del diretto concorrente. Il suo difetto? È umorale: patisce la tensione. In poche parole, non è bravo a gestire. Ed è questo uno degli avversari contro cui combattere.

Rosberg: perché sì.
Nico è un calcolatore, al contrario di Hamilton, uno che riesce spesso a tirar fuori il massimo da tutte le situazioni. E in una lotta così serrata e incerta, non è un talento di poco conto.

Rosberg: perché no.
Il tedesco si sta rendendo conto che la sfida è più difficile di come l'aveva immaginata. E lo è ancor di più dopo gli ultimi GP non proprio esaltanti. Rosberg davanti ha un osso duro. Hamilton, ad armi pari, è più forte, ha più classe, più qualità. Nico è un numero due. Questo in pista potrebbe avere il suo peso.

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