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17 ottobre 2014

Sicurezza in pista, un sensore per limitare la velocità

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Dopo l'incidente a Bianchi, la FIA studia nuove misure di sicurezza per il piloti (Foto Getty)

E' il prototipo testato dalla Federazione per limitare la corsa delle monoposto in caso di esposizione di bandiere gialle. La novità potrebbe debuttare forse già ad Austin a bordo della McLaren MP4-29

di Lucio Rizzica

Mentre ancora si è in ansia per Jules Bianchi e si attende di capire quali saranno le vere conseguenze per il pilota del danno assonale diffuso riportato nell'incidente di Suzuka, appare decisamente una buona notizia che la FIA abbia deciso di testare il prototipo di un nuovo sensore in grado di limitare la velocità delle monoposto in caso di esposizione di bandiere gialle. La novità potrebbe debuttare forse già ad Austin a bordo della McLaren MP4-29 e sarebbe solo il primo passo verso l’introduzione definitiva del nuovo dispositivo. 

Il Racing Director della McLaren, Eric Boullier, ha confermato che esiste la concreta possibilità di avviare già in Texas gli esperimenti sul nuovo limitatore, agendo attraverso un sistema che conduca a una riduzione di velocità predeterminata nei tratti di pista interessati. Se è vero che esiste un sincero supporto alla ricerca da parte di tutte le squadre, è altresì chiaro che l’elaborazione della proposta finale e l’entrata in vigore del nuovo dispositivo non avverrebbero comunque ovviamente prima dell’inizio della prossima stagione.

Charlie Whiting, FIA F1 Race Director e delegato alla sicurezza, ha spiegato che il nodo è per ora identificabile sotto tre aspetti: determinare la velocità limite, comprendere i tempi di segnalazione e di reazione di commissari macchina e pilota e infine definire le modalità applicative e tecniche del sensore. Ancora è in discussione in federazione quale sarà il limite effettivo al quale le macchine dovranno attenersi quando le bandiere gialle sventoleranno e la Safety Car dovesse entrare in pista, costringendo elettronicamente i piloti poco disciplinati a rallentare in caso di pericolo a bordo pista. All'atto pratico, invece, l’ipotesi più probabile identifica la possibile soluzione nell’installazione di un pulsante al volante, simile a quello che già viene utilizzato in fase di rientro ai box per rifornimento o cambio gomme.

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