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30 ottobre 2014

Bianchi non sarà trasferito. "Condizioni ancora critiche"

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I genitori di Bianchi hanno diramato un nuovo comunicato sulle condizioni di salute del loro figlio (Getty)

A quasi un mese dall'incidente di Suzuka, i genitori dello sfortunato pilota francese smentiscono l'ipotesi di un trattamento fuori da Yokkaichi: "Qui riceve le migliori cure possibili"

Domenica prossima sarà un mese dall’incidente di Jules Bianchi. Il giovane e sfortunato pilota della Marussia rimarrà a combattere per la vita al Medical Center Mie General di Yokkaichi in Giappone. Lo rivelano i genitori del driver rimasto coinvolto in un brutto incidente durante il Gran Premio di Suzuka. Sulle sue condizioni di salute non ci sono novità: “Critiche ma stabili. Anche se non abbiamo nuove informazioni da
dare, ci rendiamo conto che c'è un numero enorme di persone in tutto il mondo che sostiene Jules e lo tiene su nella sua lotta”, scrivono Philippe e Christine Bianchi.

La lotta per la vita continua -
La famiglia ha voluto poi smentire alcune "suggestive ipotesi" sui piani di trattamento del figlio, che vorrebbero un trasferimento per le cure lontano da Yokkaichi. "Ancora una volta – aggiungono -, vorremmo offrire il nostro sincero apprezzamento per la pazienza e la comprensione mostrata verso la nostra famiglia in questo momento molto difficile. Continuiamo anche ad essere confortati dalla consapevolezza che Jules sta ricevendo le migliori cure possibili al centro medico del Mie General, con i medici di qui che rimangono in costante contatto con i neurochirurghi dell'Università La Sapienza di Roma, e il professor Gerard Saillant, Presidente della la Commissione medica Fia. Forniremo un ulteriore aggiornamento quando è opportuno farlo. Nel frattempo, grazie a tutti coloro che continuano a mantenere Jules nei loro pensieri e preghiere".

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