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02 novembre 2014

Hamilton: "Sono leggenda". Rosberg: "Peggio di così..."

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Lewis Hmilton ha vinto il GP degli Usa, 17.a prova del Mondiale (Foto Getty)

Il leader del Mondiale si gode il successo di Austin , suo decimo stagionale: "Importante sia il vantaggio che le vittorie di fila del team, ma è bello sapere di essere una leggenda dello sport britannico". E Nico: "Solo alla fine ho capito come pressarlo"

"Austin è davvero un posto fantastico, ho ricevuto un grandissimo sostegno dai tifosi, il team è stato straordinario, la macchina era incredibile oggi. E' stato un privilegio rappresentare il mio paese qui e rappresentarlo anche in testa alla classifica piloti. La macchina andava alla grande oggi". Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio ad Austin, commenta così la vittoria nel Gran premio degli Stati Uniti, la quinta di fila che lo consolida al primo posto nel mondiale con 24 punti di vantaggio sul Rosberg. E alla domanda su cosa lo esalta di più tra il vantaggio in classifica, la decima vittoria in stagione e il 17 podio consecutivi del team, Lewis ha risposto: "Sapere di essere diventato una leggenda dello sport britannico".

Secondo e scontento - Con la vittoria di Hamilton si complica terribilmente la rincorsa al titolo per Nico Rosberg- "Come pilota bisogna sapersi adattare alle situazioini che cambiano - ha detto il tedesco nel post gara -. Ho guidato male all'inizio e solo dopo circa 10 giri dal sorpasso di Lewis ho capito come guidare e mettrergli pressione. Ma era tardi".

La manovra di Ricciardo - "Avevo detto che sarebbe stato terzo posto prima della gara. E vedete, non dico bugie - ha detto con un sorriso Daniel Ricciardo, terzo sul podio ad Austin -. Scherzi a parre, è stata una buona gara e la strategia mi ha aiutato. Il sorpasso su Alonso? Ero abbastanza vicino, c'era spazio all'interno e ho fatto un bel sorpasso. E ora tolgo la barba (stile mandriano, ndr). Scusa mamma!".

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