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04 novembre 2014

Sulle ali della Ferrari: così la Rossa ha corso in Texas

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L'analisi tecnica del GP degli Usa...dal punto di visat della Ferrari (grafica A. Granato)

ANALISI TECNICA . Ad Austin la F14T si è presentata con delle importanti novità sull'ala posteriore: aggiornamenti soprattutto per le due paratie laterali. Poi l'aggiunta di due ulteriori slot laterali

di Antonio Granato
Ad Austin la F14T si è presentata in pista con delle importanti novità sull’ala posteriore, aggiornamenti riguardanti principalmente le due paratie laterali. Per prima cosa è stato rivisto la parte terminale dei profili verticali eliminando il vistoso taglio dietro gli slot orizzontali e rendendo le paratie più lineari e riportandole a pochi centimetri sotto l’altezza massima consentita. (vedi det.1 tratteggio)



Anche gli slot orizzontali sono stati rivisitati riducendoli da sei a cinque e accorciando leggermente la loro lunghezza massima (vedi det.2 riquadro).

Novità molto interessante riguarda poi l'aggiunta di due ulteriori slot laterali che seguono l’andamento inferiore del profilo principale dell’ala con la funzione di ridurre la resistenza aerodinamica del profilo alle alte velocità. Prelevando, infatti, l’aria dall’esterno della paratia e immettendola all’interno sul dorso del profilo alare si riduce la depressione in quella zona, ottenendo pertanto la riduzione di "deportanza" e di "drag" e, di conseguenza, un incremento della velocità di punta. Una soluzione quest'ultima che ricordiamo è stata utilizzata quest'anno anche dalla Red Bull ma in solo due occasioni: quella del GP d’Australia e quella del GP di Malesia, per poi essere abbandonata definitivamente.



Infine, è stato modificato anche il bordo d’uscita alare del flap superiore mobile, dove ad un profilo con due intagli, è stato sostituito un profilo con un sola “V” posizionata al centro del profilo. (vedi det.3)



E’ continuato invece, durante la prima sessione di prove libere del venerdì, il lavoro di raccolta di dati sul comportamento dei flussi aerodinamici della F14-T. Dati che saranno fondamentali e aiuteranno moltissimo i tecnici a Maranello nel loro lavoro di sviluppo del progetto 666 per la prossima stagione.

Raikkonen, infatti, ha effettuato svariati passaggi in pista con la vettura dotata di speciali strumenti d’analisi dei flussi sorretti da una vistosissima fascia metallica montata sul telaio poco davanti al cockpit.

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