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07 novembre 2014

GP Brasile, Libere 2: in fiamme la Ferrari di Alonso

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Seconda sessione da brividi, sul circuito di Interlagos: a 22 minuti dal termine si rompe il motore della monoposto dello spagnolo. Il pilota: "Sapevamo di rischiare". Hamilton costretto a rincorrere Rosberg, terzo posto per Raikkonen

"Oggi sapevamo che utilizzando una power unit giunta alla fine del suo ciclo avremmo rischiato di non completare entrambe le sessioni, ma questo faceva parte di un programma adottato già da qualche gara". Fernando Alonso ha spiegato cosi' l'incendio al motore della sua Ferrari a circa 20 minuti dal termine delle seconde libere del Gp del Brasile. "E' sempre un peccato non riuscire a sfruttare tutti i minuti di prove a disposizione, anche se non credo che questo abbia condizionato troppo il nostro lavoro" 

L'asfalto - "Con il nuovo asfalto - ha aggiunto Alonso (come riporta il sito media della casa di Maranello) - la pista aveva molto grip ed era estremamente difficile mettere insieme un buon giro, perchè il comportamento degli pneumatici variava ad ogni curva. Quando l'asfalto è nuovo la pioggia rappresenta sempre una grande incognita ed è impossibile fare pronostici. Il che vuol dire che dobbiamo prepararci a tutto".

L'accaduto - Dal posteriore della F14 T dello spagnolo era  fuoriuscito una densa fumata bianca, successivamente erano divampate le fiamme. Alonso era sceso immediatamente dalla sua vettura per poi improvvisarsi 'pompiere' e spegnere con un estintore il principio di incendio. Dopo alcuni minuti le prove erano riprese regolarmente.

Rosberg leader - Davanti a tutti restano le Mercedes, con la coppia Rosberg-Hamilton. Terzo posto a sorpresa per la Ferrari di Kimi Raikkonen, mentre la Red Bull di Daniel Ricciardo risale dal decimo al quarto posto. Sesto Felipe Massa, che sogna il trionfo sul circuito di casa.

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