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23 novembre 2014

Classe e tanta esperienza: ecco perché ha vinto Hamilton

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Lewis Hamilton (Getty)

Il numero 44 della Mercedes ha chiuso con successo la contesa mondiale con il compagno di scuderia, Nico Rosberg. Il suo bottino in stagione: 11 vittorie e 16 podi

di Gianluca Maggiacomo
Alla fine l’ha spuntata Lewis Hamilton. Il britannico è campione del mondo per la seconda volta in carriera. Dopo il titolo del 2008 con la McLaren, ora quello con la Mercedes. Tutto come secondo previsione, per Lewis. Un risultato atteso, ma non scontato, visto che ad Abu Dhabi i punti assegnati erano il doppio rispetto al solito. Rosberg ci ha provato a invertire un destino che a molti sembrava già scritto. Ma per il tedesco, il GP di Yas Marina si è presto trasformato un incubo, malgrado l'ennesima pole.

La stagione è andata al pilota che ha conquistato più gare. Quello che si è dimostrato più costante lungo tutto l’arco dell’anno. Non solo: Lewis è stato tenace quando c’era da inseguire e bravo nell’amministrare, probabilmente imparando dagli errori del passato.

Lo score - A parità di monoposto, Hamilton ha avuto più classe rispetto a Rosberg. E questo ha premiato. I numeri sono da capogiro: undici vittorie, sedici podi e sette pole position. Non sono mancate le imprese, come quella di Hockenheim e dell'Hungaroring: due terzi posti partendo sempre dal fondo. Solo tre i ritiri. Il primo nel GP d’Australia.Poi in Canada e in Belgio. Nessuno, però, ha condizionato più di tanto i piani di Hamilton.

Cambio di passo - Il punto di svolta della stagione è stato il GP d’Italia. Una vittoria pesante e simbolica per Hamilton, arrivata subito dopo il ritiro di Spa causato da una scorrettezza in pista di Rosberg. Dopo Monza, Lewis ha fatto emergere la sua esperienza e ha messo insieme un filotto di quattro successi consecutivi. Fondamentale quello di Singapore, che gli ha consentito il sorpasso in classifica su Rosberg. Poi è stato un crescendo: vittoria a Suzuka, Sochi e Austin. Il secondo posto a Interlagos, con il compagno di team primo, ha aggiunto solo un pizzico di pepe in più in vista dell’ultimo GP. Ad Abu Dhabi l'ultima recita. Quella finale. Quella che gli ha consegnato, meritatamente, la stagione.

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