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05 febbraio 2015

Quanto contano i test? Ecco perché la Ferrari può sorridere

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La nuova SF15-T di Kimi Raikkonen a Jerez de la Frontera (Foto Getty)

All'inizio del campionato manca più di un mese e tutto può cambiare: le ottime prestazioni della Rossa a Jerez "contano relativamente", spiega Raikkonen. Ma i miglioramenti sono evidenti. E lo scorso anno a questo punto la Rossa era già indietro

di Francesco Giambertone
"Non credo che in questi giorni i nostri avversari abbiano mostrato le loro vere potenzialità”. Maurizio Arrivabene rimette in tasca i facili entusiasmi per i test pre-stagionali, dove la Ferrari ha dominato tre giorni su quattro, con Raikkonen primo e Vettel secondo nel conto aggregato dei tempi. “Penso che il nostro e il loro vero valore lo scopriremo solo all'ultima sessione di test a Barcellona", ha frenato il team principal della Ferrari, fissando un primo appuntamento in agenda per capire che tipo di stagione vivrà la Scuderia di Maranello. Ma se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, quello della Rossa è stato un dolce risveglio.


Quattro giorni di test a un mese e mezzo dall'inizio della stagione valgono quel che valgono. Cioè poco, ma non zero. Lo scorso anno le difficoltà della Ferrari furono evidenti già da Jerez: il miglior tempo fu di Magnussen, con Kimi staccato di 1 secondo e 6 decimi, Alonso addirittura di 2,2 secondi. Guardare la classifica dei test di oggi e credere che la Ferrari al momento sia la squadra più forte sarebbe ingenuo. Anche Raikkonen ha sottolineato che “i tempi ottenuti contano relativamente”, ma non ha potuto non notare che “durante l'inverno abbiamo fatto un bel salto in avanti, questa monoposto è decisamente migliore di quella 2014”.

Pos.

Pilota

Scuderia

Tempo (distacco)

Giri

1

Kimi Raikkonen

Ferrari

1.20.841

200

2

Sebastian Vettel

Ferrari

1.20.984 (+0.143)

149

3

Felipe Nasr

Sauber

1.21.545 (+0.704)

197

4

Nico Rosberg

Mercedes

1.21.982 (+1.141)

308

5

Marcus Ericsson

Sauber

1.22.019 (+1.178)

185

6

Lewis Hamilton

Mercedes

1.22.172 (+1.331)

208

7

Felipe Massa

Williams

1.22.276 (+1.435)

144

8

Valtteri Bottas

Williams

1.22.319 (+1.478)

134

9

Max Verstappen

Toro Rosso

1.22.553 (+1.712)

170

10

Pastor Maldonado

Lotus

1.22.713 (+1.872)

137

11

Carlos Sainz Jr

Toro Rosso

1.23.187 (+2.346)

183

12

Daniel Ricciardo

Red Bull

1.23.338 (+2.497)

84

13

Romain Grosjean

Lotus

1.23.802 (+2.961)

53

14

Daniil Kvyat

Red Bull

1.23.975 (+3.134)

82

15

Jenson Button

McLaren

1.27.660 (+6.819)

41

I tempi aggregati dei test di Jerez 2015

Pur con tutte le prudenze del caso, il ferrarista ha spiegato che “è tutto il pacchetto ad aver fatto progressi”. I più significativi, ad oggi, potrebbero essere quelli della power unit, almeno a giudicare dalla posizione nei test della Sauber, che con la Ferrari condivide il motore e quattro dei primi cinque posti a Jerez. Come ha ribadito Raikkonen “il lavoro da fare è ancora tanto” e non bisogna guardare i risultati delle altre squadre. Ma questi test dovranno pur dire qualcosa.

I segnali sono più incoraggianti dello scorso anno, quando Kimi rimase a piedi il primo giorno e Alonso lo imitò il terzo. Le scuderie impegnate a Jerez, rispetto a 12 mesi fa, hanno girato quasi il doppio: 10mila chilometri contro i 6500 del 2014. La Ferrari non ha avuto problemi e ha abbassato il proprio miglior tempo di quasi 5 secondi, di 2 e mezzo rispetto al miglior giro di Magnussen della passata stagione. E così è dura non chiamarlo buongiorno...

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