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11 marzo 2015

Van der Garde vince il ricorso: "Deve correre con la Sauber"

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Van der Garde arriva al tribunale di Melbourne (foto getty)

La Corte suprema di Victoria ha stabilito che l'olandese ha il diritto di scendere in pista con il team svizzero nel GP d'Australia e in tutta la stagione. Ma la scuderia non ci sta e annuncia un ricorso d’urgenza: "A repentaglio la sicurezza dei piloti"

Giedo Van der Garde ha il diritto di correre con la Sauber l’imminente Gran Premio d'Australia e tutta la stagione 2015. È quanto stabilito dal giudice Clyde Croft della Corte suprema di Victoria. L’olandese, che nella passata stagione era pilota di riserva nel team svizzero, aveva rivelato che lo scorso giugno la Sauber aveva esercitato l’opzione per metterlo al volante di una delle due monoposto nel 2015.

Ricorso vincente - Tuttavia a novembre la squadra è tornata sui suoi passi, ingaggiando Felipe Nasr e Marcus Ericsson. Da qui il ricorso a un tribunale svizzero, che gli ha dato ragione. Dopo è arrivato il ricorso anche al tribunale australiano, che ha confermato la prima sentenza. Ma la Sauber non ci sta e ha già annunciato un ricorso d’urgenza che sarà esaminato il prima possibile.

Sicurezza Sauber - La Sauber non scioglie le riserve su chi schiererà nella gara d’esordio del Mondiale 2015 in programma questo weekend a Melbourne. La scuderia annuncia ricorso alla corte di appello, che dovrebbe essere discusso entro giovedì. “Siamo delusi da questa decisione, dobbiamo prenderci del tempo per capire cosa comporti e l’impatto che avrà sull’inizio della nostra stagione”, spiega il team principal Monisha Kaltenborn. La Sauber, che aveva scelto Nasr ed Ericsson come piloti titolari per questa stagione, ha tempo fino alle 16 di giovedì per confermare alla Fia la propria line-up per la prima gara in Australia. “Non possiamo mettere a repentaglio la sicurezza del nostro team o di qualsiasi altro pilota in pista mettendo qualcuno impreparato al volante di una macchina attualmente preparata per altri due piloti", conclude Kaltenborn.

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