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04 aprile 2015

Shanghai 2006, quando Vettel divenne l'erede di Schumi

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Tifosi cinesi di Schumacher e Vettel (Foto Getty)

Dopo la gioia della prima vittoria in Rosso e dopo aver ricevuto l'abbraccio da tutti i tifosi di Maranello, per la Ferrari e Seb si avvicina un altro week end di emozioni forti. In Cina ci fu il simbolico passaggio del testimone tra i piloti tedeschi

di Marta Abiye
Dopo la gioia della prima vittoria in Rosso e dopo aver ricevuto l'abbraccio da tutti i tifosi del team di Maranello. Per la Ferrari e Sebastian Vettel si avvicina un altro weekend di emozioni forti. Il Gran Premio di Cina è carico di significato per il Cavallino Rampante e non soltanto perché quì detiene il record di vittorie. La vera ragione si nasconde dietro l'ultimo indimenticabile trionfo di Michael Schumacher. Lo Shangai International Circuit è il luogo in cui Schumi e Vettel si sono simbolicamente passati il testimone.

Nel GP cinese del 2006 infatti, il sette volte campione del mondo, sotto una pioggia battente conquista la sua 91.a ed ultima vittoria in carriera proprio con Ferrari. Un impresa da eroe , un eroe che non a caso è proprio quello di Sebastian Vettel, che a sua volta, proprio qui in Cina, coglie il suo primo successo con la Red Bull nel 2009.

In una gara casualmente bagnata come quella di Schumacher, vince il gran premio che segna  il suo passaggio da giovane pilota a giovane talento. L'ultima vittoria di uno, la prima vittoria importante dell'altro. La Cina per Vettel simboleggia proprio questo, un passaggio verso qualcosa di grande, dopo quel trionfo con la Red Bull infatti ne sono seguiti altri 37. Seb sbarca in Cina con 4 titoli iridati e la sua prima grande vittoria con la Ferrari, è carico, vuole di più e ci crede, tutti ci credono, chissà se la sua pista magica glielo concederà.

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