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29 aprile 2015

Amici (quasi) mai: Mercedes e Ferrari alleate per la F1

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Le due scuderie si ritrovano fianco a fianco nella strada da percorrere per l'evoluzione della Formula1: priorità alla prestazione della monoposto e al consumo di benzina. La battaglia continua in pista, dove la Rossa è la vera antagonista di Hamilton

di Mara Sangiorgio
Nemici-amici. Nemici in pista. Amici o forse più alleati fuori, dietro le quinte, là dove si sta discutendo del futuro della Formula Uno. Dopo le prime quattro gare di questa stagione la crescita della Ferrari non è più una sorpresa. Anzi, dopo la vittoria di Vettel in Malesia, per la Mercedes è diventata una consapevolezza da dover tornare a gestire. Un avversario vero e temibile. Lo hanno ripetuto uno dopo l'altro Lauda, Wolff e i due piloti delle Frecce d'argento.

Una Ferrari che vince è una Ferrari che piace. Paradossalmente anche a chi, nella stagione scorsa, ha cannibalizzato un campionato senza veri avversari. La Mercedes resta ancora la macchina da battere, ma una Rossa più vicina e così vicina fa bene a tutti, tanto da insinuare sospetti e dubbi da parte di chi, come la Red Bull, ha avuto un avvio di stagione che non ricordava dal 2008. Ma senza voler vedere per forza del male nelle cose, è chiaro quanto la convergenza di interessi tra Mercedes e Ferrari è tornata più forte di quanto non sia mai stata nel recente passato. E sul piatto c'è il futuro della Formula Uno, la necessità condivisa che faccia sempre più spettacolo e di conseguenza più audience.

Da discutere ci sono le nuove regole che entreranno in vigore già dal 2017, e se da una parte la Red Bull è la sola che spinge per un altro cambiamento radicale, Mercedes e Ferrari hanno la comune visione che l'unica strada percorribile sia far evolvere gli attuali V6, lavorando sulla prestazione e il consumo di benzina.
Nemici in pista e amici fuori. Equilibri difficili, ma forse non del tutto impossibili.

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