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01 luglio 2015

Arrivabene: "Futuro Kimi? C'è tempo. Alonso dica cosa vuole"

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Maurizio Arrivabene ha risposto alle polemiche di Fernando Alonso e ha parlato del futuro di Raikkonen

Il Team principal Ferrari replica alle parole non dolci di Fernando: "Può anche parlare per i prossimi dieci anni, noi pensiamo solo a crescere". E sulla riconferma di Raikkonen: "Guarderemo i suoi risultati con tranquillità"

"Non c'è nessuna scadenza per Kimi. Guardiamo i suoi risultati con tranquillità, e a tempo debito prenderemo una decisione". Nonostante i tanti nomi che cominciano a spuntar fuori per sostituire dall’anno prossimo Raikkonen (Bottas, Ricciardo, Hulkenberg), il Team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, non vuole mettergli addosso troppa pressione.

La replica ad Alonso –
Dopo l’addio alla scuderia di Maranello, Fernando Alonso non ha mai destinato parole dolci al suo ex team. Arrivabene non vuole far polemiche: "Fernando farà sempre parte della storia della Ferrari - ha aggiunto il Team principal della Rossa - ma era chiaro che era arrivato il momento della separazione. Non c'è nulla da rimpiangere. Vedo che Sebastian, così come era Fernando, è un gran lavoratore che è già stato campione del mondo e lo diventerà di nuovo. Vettel si è inserito nel team in breve tempo e la squadra si è tranquillizzata e ha cominciato di nuovo in credere in sé. Tutto il resto non mi interessa". Non manca una stoccata ad Alonso. "Può dire quello che vuole, può anche parlare per i prossimi dieci anni. Noi pensiamo solo a crescere, è un capitolo chiuso".

La crisi del circus - Parlando del momento difficile che sta attraversando il circus, Arrivabene dà la sua ricetta: "Dobbiamo trovare della soluzioni e rapidamente. Io e il presidente Marchionne stiamo giocando un ruolo molto attivo in tal senso". Molti dicono che i piccoli team hanno così tanti problemi per sopravvivere, perché quelli più grandi ricevono  troppi soldi. "Conosci qualcuno che avrebbe accettato un taglio di stipendio in favore di un collega? Ci sono contratti, e tutti hanno firmato i loro, a specifiche condizioni. Quello che emerge in altri accordi, non lo so. Io so solo quello che è nel nostro. E se la Ferrari ottiene più soldi per la sua storia in Formula 1 e per l'immagine che ha la nostra squadra in questo sport, penso che sia logico".

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