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17 luglio 2015

Com'è andata e come andrà: i voti alla F1 dopo 9 GP

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I voti alla prima parte della stagione di Formula 1 (Foto Getty)

LE PAGELLE di Carlo Vanzini . Lo strapotere della Mercedes, la crescita della Ferrari, le difficoltà di Red Bull e McLaren. Aspettando il Gran Premio d'Ungheria , promossi e bocciati della prima parte della stagione

di Carlo Vanzini
Un bilancio di metà stagione, per capire come sta andando questo Mondiale di Formula 1, ma anche per cercare di capire come potrà proseguire il resto della stagione, che intanto riparte dall'Ungheria la prossima sttimana.

MERCEDES
Hamilton 8
- 33 punti in più rispetto alla passata stagione, complici due zeri che quest’anno non ci sono stati. Sembra poter disporre degli avversari come vuole quando vuole e dove vuole, ma ogni tanto si adagia su questa sua naturale superiorità e Rosberg lo riporta bruscamente sulla terra, fino a quando non decide di riaccelerare di nuovo. Indiscusso leader, ma sempre a tiro del primo inseguitore.

Rosberg 9 - Un voto in più rispetto a Hamilton perché ha la capacità di non mollare mai. Sembra Rocky Balboa, prende destri e sinistri a ripetizione, vacilla, ma si rialza e quando ne ha l’occasione "picchia" anche lui. Stoico e perseverante, con grande dedizione e con la consapevolezza che se vuole battere quell'animale da qualifica e gara che è il suo compagno, non può permettersi un capello fuori posto.

Mercedes 10 - Senza dubbio la miglior macchina dell’era ibrida. Quando la Ferrari si è avvicinata, mettendo pressione, sono arrivate alcune sbavature, ma anche una reazione tecnica che ha portato il team campione del mondo di nuovo sulla luna. Lavori di affidabilità sul motore hanno portato potenza per un utilizzo più prolungato, ma queste due astronavi non sono superiori solo di motore, hanno un telaio fantastico, impossibile abbatterle, salvo asterodi non previsti.

RED BULL RENAULT
Ricciardo 6
- La "mossa Ricciardo" che ci ha fatto impazzire nel 2014 è solo un ricordo, per il semplice fatto che non può attaccare nessuno. Soffre il momento e soffre anche la crescita di Kvyat. Lo scorso anno batteva Vettel, ma forse adesso emerge quanto fosse importante la presenza del tedesco per la messa a punto. Lo aspettiamo ancora per vederlo comparire a destra e poi infilare gli avversari a sinistra, perché uno così è un patrimonio della F1.

Kvyat 7
- Dopo un inizio di stagione terribile ecco emergere la determinazione russa. E’ praticamente pari nei confronti con il fenomeno Ricciardo, quello che ha battuto Vettel e ad ogni gara sembra poter avere qualcosa in più. Già forse la sola motivazione legata alla sua prima stagione nella squadra regina del mondo Red Bull può bastare. Sta emergendo per quel talento che è. E soprattutto ha dato una grande prova di forza non abbattendosi quando il mondo, anche quello Red Bull, gli crollava addosso.

RedBull 4
- Tanti pianti contro la Renault e contro i regolamenti. Nella vita bisogna saper perdere, ma è evidente che per chi si era abituato così bene non è così facile. E' la più grande delusione della stagione, McLaren a parte, forse sarebbe stato meglio mantenere la livrea camaleontica dei test per cercare di passare inosservati.

WILLIAMS MERCEDES
Massa 8
- Lo dice Rob Smedley, probabilmente il miglior Massa della carriera. Veloce quando serve e pratico in gara. E' vero Bottas è davanti nel Mondiale, ma se non fosse che c’è già stato e se non fosse che nonostante la faccia da bambino gli anni passano anche per lui, sarebbe un candidato buono per la Ferrari, più di Bottas.

Bottas 7 - Sta sicuramente facendo il suo stando davanti al rivale per il sedile Ferrari per il 2016, ossia Raikkonen. Da quando però le voci, ma anche i contatti reali sono aumentati per un suo passaggio a Maranello sembra essersi un po' perso, schiacciato dalla pressione. Non è certo bocciato, anzi, ma visto che se c’è un team dove si vive di pressioni è proprio quello Ferrari, questo suo atteggiamento è tutto da capire e interpretare.

Williams 7 - Per quanto fatto vedere nell’ultima gara meriterebbe di più (voto 0 alle strategie, però) All’inizio è stata una delusione. Ce l’aspettavamo più attaccata alla Mercedes e invece l’inverno non ha portato quel salto che ci si aspettava. Da come sta andando nelle ultime gare il voto è destinato ad aumentare. In classifica ha 48 punti in più dello scorso anno, molti presi alla Red Bull e alla McLaren più che per meriti propri.

FERRARI
Vettel 9
- "Grazie ragazzi, Forza Ferrari", sta diventando un marchio di fabbrica. Ha portato tanto entusiasmo oltre alle indiscusse doti tipiche di un pilota che non vince 4 Mondiali di F1, così per caso. Una vittoria e sei podi in totale sono un bottino straordinario se si pensa da che stagione arrivava la rossa. Tutti lo adorano e tutti sono rponti a dare il 200% per lui.

Raikkonen 5 - Un lampo, il podio in Bahrain, alcuni flash, come il passo gara evidenziato in Cina, ma anche tanti dubbi. La qualifica che così non va, a Silverstone per la prima volta è stato davanti a Vettel (Canada Vettel aveva avuto problema elettrico) ed è un segnale, ma poi in gara si è di nuovo perso come in Canada e in Austria. La SF15T sembrava cucita su di lui, dopo Barcellona invece sembra essersi “rotto” qualcosa. Ha in mano il suo rinnovo, anche perché Bottas non sta facendo cose stravolgenti eppure gli è davanti in classifica. Ki mi sveglia?

Ferrari 8 - La Ferrari è la Ferrari quindi è giusto pensare dov’era un anno fa, 105 punti, una vittoria e sette podi più indietro; ma è anche giusto pensare che proprio perché è la Ferrari, prima o poi ricompare ai vertici avendo la forza per farlo. Da tre gare sembra andare indietro, l'Ungheria può essere un'ottima chance per invertire nuovamente la tendenza.

McLAREN HONDA
Alonso 6
- Ci mette l’anima, ma non basta, anche se di suo può farci poco. E’ arrivato alla sufficienza con il primo punto conquistato. Certo giudicare un due volte campione del mondo è ingiusto legandosi solo alla classifica, vista la peggior stagione di sempre della McLaren nella sua storia. Il voto è legato alla scelta di questa sfida. Destinato ad aumentare, ovvio, perché un campione così non va perso e anche per la McLaren vale lo stesso discorso della Ferrari: ha forza e mezzi per risorgere, la vera domanda è: quando?

Button 7
- 3 punti in più di Alonso non sono pochi anche se sono sempre frutto di una piazzamento migliore nell’unica gara chiusa a punti anche per lui. E’ l’uomo che ha portato a vincere la Honda nell’era moderna, ha sposato una giapponese, ha passato gran parte della sua carriera correndo per Honda o motorizzato Honda eppure sembra destinato, carta d’identita e costo alla mano, alla sua ultima stagione in F1. Merita sicuramente fiducia e un altro anno perché di piloti così in giro ce ne sono pochi. Sottovalutato!

McLaren 3 - Ci si aspettava un inizio difficile per il binomio McLaren Honda, ma non così terribile. E’ evidente dalle parole di tutti, “presto saremo a podio, vinceremo almeno una gara, prima di fine stagione”, parole che poi sono diventate, “puntiamo al Q3 e ai punti” e poi ancora in, “ogni gara per noi è un test, dobbiamo solo fare chilometri”, che le aspettative erano ben altre all’interno della squadra. Un disastro da raddrizzare in fretta. Due campioni del mondo non possono partire insieme dall’ultima fila come accaduto in Austria.

FORCE INDIA MERCEDES
Hulkenberg 7
- La 24H di Le Mans gli ha dato nuova energia psicologica per affrontare un mondo che prima l'ha promosso a fenomeno quando fece da ragazzini pole con la Williams, l'ha portato ad essere uomo mercato nel 2013, per poi affossarlo nell’anonimato. La F1 è così: prendere o lasciare. Lui ha preso e adesso si è ripreso e anche se vincere a Le Mans non è la stessa cosa che vincere in F1, una chance in un top tem (Ferrari) la meriterebbe.

Perez 6
- Resta sempre un po' un oggetto misterioso della F1. Bocciato dalla Ferrari, bocciato dalla McLaren, in Force India sembra galleggiare, mai lascire un segno evidente. Come quando guidava la Sauber e andava a podio.

Force India 6 - In crescita nelle ultime gare, ma deludente nella prima parte della stagione. Alla fine, tra problemi economici e quanto altro, riesce sempre a stare a metà classifica.

TORO ROSSO RENAULT

Verstappen 6
- Si è vero, ma come solo 6??? Ci ha fatto divertire a Monaco stile Gilles Villenueve, ma poi, sempre alla Villeneuve, è stato troppo ottimista nel voler passare sopra Grosjean. E poi la frenata in faccia a Maldonado in Austria. Sicuramente un fenomeno, ma quanta inesperienza ancora. E alla fine con una Toro Rosso super ha solo 10 punti.

Sainz 7 - E’ dietro a Verstappen di un punto, ma ha dimostrato, anche per via dell’età, più maturità. La capacità di sentirsi meno fenomeno, ma più predisposto all’apprendimento a sentirsi ancora un pivello, cosa che ad esempio Verstappen non ha dimostrato, almeno a parole, dopo l’incidente con Grosjean. Piace.

Toro Rosso 6
- Hanno fatto una grande macchina spesso più veloce della “mamma” Red Bull, ma a conti fatti ha raccolto solo 19 punti, troppo pochi per chi era nelle condizioni di andare a punti a ogni gara. C’è qualcosa che non torna visto che ha più o meno gli stessi punti dello scorso anno.

LOTUS MERCEDES
Grosjean 6
- Molto a corrente alternata. Sembra disturbato dalle voci del possibile ritorno di Renault e ricordando il passato del rischio, ironia della sorte per un francese, di trovarsi appiedato. Nervoso in pista (vedi scontro con Stevens) da capire!

Maldonado 7
- Merita questo voto già solo per come ha tenuto la macchina quando Verstappen gli ha rallentato in faccia. Mai visto un sorpasso di traverso in rettilineo. Per il resto sta lì fiducioso di poter dimostrare che quella vittoria in F1 con la Williams non è stata una meteora. Certo, cosa gli è passato per la testa quando ha scelto il numero 13? L’anno prossimo lo cambierà.

Lotus 5
- La più deludente dei motorizzati Mercedes. Doveva esser l’anno della svolta e invece per ora è l’anno delle riflessioni... a cedere tutto il pacchetto alla Renault. Vedremo….

MANOR GP FERRARI
Stevens 6 - Voto di incoraggiamento. Difficile giudicare chi è a quota 0. Per farlo abbiamo applicato il punteggio Indycar che dà punti a tutti e Stevens, con i suoi piazzamenti, sarebbe comunque davanti a Button, Maldonado e Alonso.

Mehri 7
- Meglio di Stevens, sempre applicando il punteggio Indycar  per poterlo giudicare sarebbe davanti non solo al compagno di squadra, ma anche al fenomeno Verstappen.

Manor GP 6 - Corre in un altro campionato, ma la sufficienza la merita già solo per esserci, grazie ai punti conquistati da Bianchi nel 2014. Sufficiente anche per come si sta muovendo per il futuro, facendo vedere che non vuole essere solo una presenza, ma vuole anche crescere.

SAUBER FERRARI
Ericcson 6
- Dimostra di valere più dello 0 in classifica del 2014, quando guidava la Caterham, ma è pur sempre un pilota abbondantemente alle spalle del compagno di squadra.

Nasr 8
- Si parla poco di lui, ma classifica alla mano è il miglior rookie della stagione, almeno per ora: sei punti in più su Verstappen e 7 su Sainz. Ha sfruttato bene l’inizio stagione, adesso soffre con una Sauber che non porta sviluppi e aspetta ancora di montare il motore Ferrari evoluto.

Sauber 7
- Non dimentichiamoci che lo scorso anno arrivò ultima con 0 punti come la Caterham. Adesso è settima, davanti alla Toro Rosso e non lontana dalla Lotus. La macchina di inizio stagione era semplice, affidabile e veloce grazie al lavoro Ferrari sul motore, ma così è rimasta mentre gli altri hanno fatto sviluppo. Resta comunque una delle squadre che ha fatto meglio rispetto al 2014.

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