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18 luglio 2015

Addio a Bianchi, muore nove mesi dopo l'incidente di Suzuka

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A dare il tragico annuncio sono i familiari del pilota francese attraverso un comunicato: "Ha combattuto fino all'ultimo, ma oggi la sua battaglia è giunta al termine. Il dolore che proviamo è immenso e indescrivibile"

Non ce l'ha fatta Jules Bianchi, il pilota francese della Marussia che lo scorso 5 ottobre, durante il Gran Premio del Giappone a Suzuka, era uscito di pista e si era schiantato contro una gru. Ne ha dato notizia la famiglia, con un comunicato alle 2.45 di questa mattina. Bianchi è morto ieri sera al Centre Hospitalier Universitaire di Nizza, dov'era ricoverato in seguito alle gravissime lesioni cerebrali subite nello schianto. 25 anni, aveva conquistato gli unici punti ottenuti dalla Marussia nell'ultimo Mondiale di Formula 1. Non aveva mai ripreso conoscenza dopo l'incidente. Nel comunicato, la famiglia Bianchi ha ringraziato i centri ospedalieri che avevano preso in cura Jules, i suoi amici, colleghi e tifosi.


Un dolore immenso e indescrivibile -
"Jules si è battuto fino alla fine, come ha sempre fatto, ma ieri la sua battaglia è finita. Il dolore che proviamo è immenso e indescrivibile. Desideriamo ringraziare lo staff medico dell'ospedale che si è occupato di lui con amore e dedizione", scrive nel comunicato la famiglia di Bianchi, "Inoltre, ringraziamo i colleghi, gli amici, i tifosi di Jules e tutti coloro che hanno dimostrato il loro affetto per lui in questi ultimi mesi. Ci hanno dato grande forza e aiutato nei momenti difficili. L'ascolto e la lettura dei tanti messaggi ci hanno fatto capire quanto Jules avesse toccato i cuori e le menti di tante persone in tutto il mondo".

Il tragico incidente -
. Il 5 ottobre nel corso del Gran Premio del Giappone, Bianchi impattò contro una gru mobile intervenuta sul tracciato per rimuovere la Sauber del tedesco Sutil uscita fuori pista. Trasportato in ospedale privo di coscienza in ambulanza e non in elicottero a causa delle gravi lesioni riportate, venne sottoposto a un delicato intervento chirurgico per fermare una emorragia cerebrale. Rimase in terapia intensiva prima di tornare in Francia, a Nizza, lottando come un leone per oltre 9 mesi. GUARDA LE IMMAGINI DEL GP

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