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21 luglio 2015

Ciao Jules, a Nizza l'ultimo saluto a Bianchi

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Si sono svolte le esequie del pilota francese deceduto dopo una battaglia di nove mesi seguita all'incidente del 2014 in Giappone . Tanti piloti a rendergli omaggio: fuori dalla chiesa si sono stretti attorno alla bara

A Nizza, nella cattedrale di Santa Riparata, si sono svolti martedì 21 luglio i funerali di Jules Bianchi, pilota francese deceduto dopo una battaglia di nove mesi seguita ad un incidente durante il GP del Giappone dello scorso anno.

Tanti piloti, diversi conosciuti da Bianchi ai tempi dei kart, e rappresentanti della F1 a rendere omaggio al pilota. Durante la messa anche le note di due canzoni molto amate da Bianchi: Hotel California degli Eagles e La notte di Arisa. Circostanza, quest'ultima, che testimonia, oltre al cognome, le origini e l'attaccamento di Jules all'Italia.

La Ferrari, oltre che con Vettel, è stata presente a Nizza anche con il team principal Maurizo Arrivabene. Bianchi faceva parte dell'Academy di Maranello e nei giorni scorsi sia Montezemolo che Domenicali, rispettivamente ex presidente ed ex team principal della Scuderia, hanno raccontato come il passaggio del pilota alla Rossa fosse stato pianificato da tempo.

Al termine della celebrazione, tutti i piloti prersenti - tra questi Hamilton, Vettel, Rosberg, Grosjean, Massa, Maldonado, Gutierrez - si sono stretti in cerchio attorno alla bara. Il feretro è poi stato portato a Montecarlo per essere cremato. Bianchi avrebbe compiuto 26 anni il 3 agosto.

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