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23 luglio 2015

Gp Ungheria, si torna in pista con Jules sulla visiera

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Il mondo della F1 si rimette in moto dopo il dolore per la scomparsa di Bianchi. A Budapest sono apparsi ovunque messaggi affettuosi per il francese della Marussia: sulle pareti dei box, sui caschi, sulle macchine e ovviamente nei cuori dei piloti

di Carlo Vanzini
Il mondo della F1 si è stretto intorno a Jules. Lo ha fatto martedì a Nizza, continua a farlo anche a Budapest. Messaggi ovunque, sul muro che accompagna i piloti e gli uomini Ferrari dentro al box, sul casco e sulle macchine e, ovviamente, nel cuore. Tutti scossi, provati da qualcosa che sanno può succedere, è successo, negli anni, nelle altre categorie e di recente, nelle moto, a Laguna Seca e adesso è successo, direttamente nel loro sport.
La battaglia di Jules - Nove mesi di lotta per Jules. A Budapest chi lo conosceva bene ha voluto sottolineare, a microfoni e riflettori spenti, la forza che il pilota francese ha sempre avuto e quella forza l’ha messa anche in questo lungo periodo, da quel tragico 5 ottobre, “quasi come Jules ancora una volta avesse voluto lottare, non solo per sé, ma anche soprattutto per la famiglia, per prepararla a qualcosa ormai inevitabile. Jules se ne era già andato in Giappone, ma è rimasto aggrappato alla vita per restare lì con loro, per prepararli e convincerli che era arrivato il momento di lasciarlo andare”.
Si torna in pista - Il contrasto delle emozioni e la voglia di abbassare la visiera e tornare in pista. “Con più forza”, dice Grosjean, “con un’emotività diversa, difficile”, racconta Hamilton, spiritualmente colpito e rammaricato per non aver conosciuto così a fondo un collega che, solo adesso, capisce tramite i racconti di tutti a descrivere quel ragazzo eccezionale. Giù la visiera! È la normalità, è il momento in cui i pensieri resteranno fuori dal casco, ma sempre nel cuore. L’animo del pilota è questo. La tuta, la macchina intorno, i guanti e il casco sono l’armatura che fa entrare gli eroi della velocità in un’altra dimensione, quella della ricerca del limite, sempre più estremo, quello della sfida continua con sé stessi, quello del continuare anche quando il mondo si ferma per rendere omaggio a un compagno di viaggio, di corsa e di vita. È così, non può e non deve essere altrimenti, è l'essenza dello sport, di questo sport. È quella forza che lo stesso Jules ci ha messo sempre che li ha fatti tutti parlare di Jules e al tempo stesso del bilancio della stagione e delle attese per il week end. Giù la visiera!

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