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05 ottobre 2015

Verstappen no limits: dalla patente al sogno del podio

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Dopo le candeline e soprattutto l'esame di guida, il pilota della Toro Rosso è pronto a stappare lo spumante  Sochi, nel 15esimo appuntamento della stagione

Bene i festeggiamenti, la torta, i regali... Ma la cosa più importante che Max Verstappen aspettava dai suoi 18 anni era la possibilità di sostenere l'esame per la patente! Perchè, per quanto assurdo possa sembrare, grazie alla Superlicenza FIA il ragazzino prodigio del Circus finora è stato libero di sfrecciare ad oltre 300 chilometri all'ora su tracciati da brivido sparsi in tutto il mondo, ma di raggiungere, guidando, i vari circuiti neanche a parlarne.

 

Altra stranezza: Max ha confessato di aver provato una tensione estrema durante l'esame. E sì che il ragazzo di pelo ne ha da vendere. A parte convivere con la pressione enorme che gli mette addosso il padre, alla prima stagione in Formula 1 è già riuscito a costellare il suo curriculum di momenti topici.

A Singapore ha disubbidito platealmente all'ordine del suo muretto di farsi sorpassare da Sainz, con tanto di aggravante nelle dichiarazioni post gara; a Suzuka ha inflitto a Fernando Alonso un sorpasso così umiliante che lo spagnolo alla fine ha sbroccato, con quel team radio che ha inorridito i vertici Honda; poi ha raccolto ben 32 punti, tanti per un esordiente, finendo tra i primi dieci in 6 delle 14 gare disputate, con il miglior piazzamento messo a segno in Ungheria (quarto, appena giù dal podio). Appuntamento solo rimandato, verrebbe da dire vista la sua determinazione. E poi, vuoi mettere? Adesso che di anni ne ha 18, non solo al circuito può arrivarci in macchina, ma, dovesse davvero salire su quel podio, potrebbe finalmente anche scolarsi un po' di meritato champagne.

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