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23 novembre 2015

Ferrari, nulla è impossibile: ad Abu Dhabi per il poker

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Tre gare vinte in questa stagione e un'altra occasione, l'ultima del 2015, per chiudere in bellezza. Marchionne e Arrivabene un anno fa ipotizzavano "quattro successi per diventare santi e andare in paradiso"

di Marta Abye

Per il momento il team di Maranello è a quota 3 successi in questo campionato giunto agli sgoccioli; per diventare "santi e andare in paradiso", come esattamente un anno fa auspicato dal team principal Arrivabene e dal presidente Marchionne in conferenza stampa, c'è ancora un'occasione: quella di Abu Dhabi, l'ultima gara dell'anno. E considerando  gli straordinari risultati raggiunti dalla Ferrari in questo campionato, verrebbe da pensare: perchè no?

In fondo Yas Marina è un circuito in cui si corre in condizioni molto simili a quelle di Singapore, dove Vettel ha raccolto il suo terzo successo stagionale. Abu Dhabi è una pista che piace molto al tedesco, qui ha il record di vittorie ben 3 su 6 edizioni, ma soprattutto qui nel 2010 ha vinto il suo primo titolo mondiale.

L'ideale sarebbe chiudere in bellezza la stagione salendo sul gradino più alto del podio ad Abu dhabi, vorrebbe dire che le parole di Arrivabene e Marchionne sono state profetiche, e farebbe ben sperare per il 2016, si perché il team principal della Ferrari  come lo scorso anno, ha chiarito l'obiettivo per la prossima stagione. Non basterà stare vicini alle Mercedes , bisogna stare davanti a loro, e se A Yas Marina arrivasse il quarto successo, chissà che davvero il 2016 possa poi diventare l'anno giusto per raggiungere il paradiso in ogni gara.

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