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28 marzo 2016

Ferrari, è l’ora della verità: attacco alle Mercedes in Bahrain

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Dopo i segnali positivi di Melbourne, la Rossa si prepara al prossimo GP con grande fiducia: il distacco dalle Mercedes potrebbe ancora diminuire. Molto dipenderà anche dalle risposte dei set di gomme medie

di Chiara Baroni

Sogno o son desto? È la domanda a cui tutti in questo momento vorrebbero dare risposta per scoprire se il copione della Formula 1 è davvero cambiato. In prima fila c'è Sebastian Vettel, curioso di capire se la Ferrari vera è quella che ha dominato i primi 18 giri, chiudendo terza solo per un azzardo strategico, o se è quella che al traguardo si è consolata constatando che il distacco dalla Mercedes era più contenuto rispetto al 2015. Buona parte delle risposte sono nei set di gomme medie che né Vettel né Raikkonen hanno montato a Melbourne, il vero di banco di prova per capire se con le Frecce d'Argento si può giocare alla pari.

Ferrari in crescita - Impazienti di tornare in pista anche i team che per il 2016 hanno scelto motori Ferrari, soprattutto la neonata Haas, che in Australia ha tenuto testa ai big e con il sesto posto di Grosjean ha dato  concretezza a quelle che sembravano solo fantasie del suo boss, Gene Haas. Ma due indizi - Vettel e Grosjean - non fanno una prova. Quattro però forse sì, visto che a punti, dopo grandi duelli in pista, sono andati anche Verstappen e Sainz, con una Toro Rosso che quest'anno racchiude anche lei una power unit griffata Cavallino. Mettiamoci poi che Raikkonen prima del ritiro stava facendo una gara molto interessante e ne esce il quadro di una Ferrari all'attacco, capace di mettere in difficoltà la Mercedes e le motorizzate Mercedes anche in condizioni fino a ieri sfavorevoli.

Alta temperatura - Logico che adesso si scalpiti per vedere quel che accadrà in Bahrain, dove Rosberg e Hamilton si presentano con due set di gomme morbide in più rispetto a Vettel e Raikkonen, che hanno scommesso più sulle medie: vero che si corre di sera, ma le temperature saranno comunque più elevate che in Australia, le gomme molto più sollecitate, e la scelta di casa Mercedes potrebbe risultare un po’ troppo azzardata.

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