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19 aprile 2016

Cina, gomme e aerodinamica: l'analisi tecnica dopo il GP

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Il team campione del mondo a Shanghai ha sofferto le supersoft soprattutto nelle libere del venerdì. In configurazione di qualifica, la Ferrari è sembrata molto vicina alle prestazioni della W07. Novità aerodinamiche per Red Bull e Haas

di Cristiano Sponton

Tre su tre. Sono le vittorie stagionali di uno straordinario Nico Rosberg, che in questo inizio di stagione si è aggiudicato tutte le gare fino ad ora disputate. La Mercedes ha dovuto lavorare molto per trovare il giusto setup della vettura soprattutto in configurazione gara visto l’eccessivo degrado degli pneumatici che entrambe le W07 hanno accusato durante la simulazione di gara di venerdì pomeriggio.

La W07 Hybrid - Ha sofferto soprattutto le gomme supersoft ed è per questo motivo che gli ingegneri anglo-tedeschi hanno deciso di qualificarsi in Q2 utilizzando le soft. Problemi con le supersoft legati alle pressioni molto alte imposte dalla Pirelli che causavano un surriscaldamento anomalo delle coperture creando una perdita importante di grip.

Capitolo Ferrari - In configurazione di qualifica è sembrata essere molto vicina alle prestazioni della W07. Il distacco rimediato da Raikkonen non è completamente veritiero a causa di un errore di guida del pilota finlandese che gli ho costato qualche decimo alla staccata del rettilineo lungo. Proprio per questo motivo, il distacco chilometrico tra SF16-H e W07 Hybrid è leggermente aumentato rispetto alla gara del Bahran, come è possibile notare dal grafico in basso.

Tra qualifica e gara - In gara il reale passo della SF16-H non si è mai visto anche se in configurazione gara sembra essere maggiore rispetto alla qualifica. Raikkonen ha guidato spesso nel traffico e Vettel ha dovuto girare per diversi giri con l’ala anteriore danneggiata in quanto, a seguito di un contatto, ha subito danni alla deriva verticale. Durante l’ultima sosta, effettuata dal pilota tedesco al giro 35 gli ingegneri di Maranello hanno deciso, giustamente, di non sostituire l’ala anteriore. Il danno costava sicuramente qualche decimo (da 0,2s a 0,5s ) ma tale da non giustificare la perdita di 8 s che è il tempo che impiegano i meccanici per sostituire il pezzo.  Andiamo a spiegare meglio questo prendendo in esame delle ipotetiche perdite di tempo dovute all’ala rotta moltiplicate per i giri che mancavano al termine della gara dopo l’ultimo pit stop del pilota tedesco della Ferrari.

0,2 s X 21 giri = 4,2s
0,3 X 21 giri = 6,3s
0,4 X 21 giri= 8,4s
0,5 X 21 giri = 10,5s

L'analisi dei dati
- Vedendo i dati in alto, anche se il danno avesse fatto perdere 0,5 s al giro a Vettel, non sarebbe valsa la pena andare ad effettuare la sostituzione perché I 2,5 s di guadagno ipotetici (10,5s -8 s) sarebbero stati vanificati dal fatto che il pilota tedesco sarebbe finito nel traffico e soprattutto molto distante dalla seconda posizione di Kvyat. I 2,5 s li avrebbe persi per effettuare i sorpassi e successivamente avrebbe dovuto spingere al massimo per andare a ricucire il gap con Kvyat con conseguente stress degli pneumatici. Quindi la scelta effettuata dagli uomini di Maranello è stata corretta.

Capitolo Red Bull
- Ottima la gara della Red Bull che con Kvyat è riuscita a salire sul podio mentre la sfortuna ha colpito l'altro pilota del Team di Milton Keynes, Daniel Ricciardo. La Power Unit Renault manca ancora di una cinquantina di CV nei confronti di Mercedes ma i progressi fatti dai francesi sono stati ottimi soprattutto a livello di affidabilità. Per il Canada è attesa un importante evoluzione che potrebbe avvicinare moltissimo la Red Bull RB12 a Mercedes e soprattutto Ferrari. A livello tecnico sulla RB12 è stata introdotta un'ala anteriore di ispirazione Mercedes in quanto sono stati utilizzati dei profili seghettati che fungono da piccoli generatori di vortice che hanno la funzionalità di ritardare il distacco della vena fluida e quindi di migliorare l'efficienza aerodinamica della vettura.

Altri team - Haas sul tracciato cinese non è riuscita a ripetere le ottime prestazioni offerte nelle prime due gare stagionali. Per questa gara, su entrambe le vetture, è stata collaudata, durante le prove libere, una nuova ala anteriore che però non è stata utilizzata in gara. Come potete osservare dal confronto in basso i cambiamenti apportati sulla nuova ala sono concentrati sugli upper flap a 2 elementi, formati ora da tre profili direzionati verso l'esterno vettura, anziché uno. Questi piccoli profili aerodinamici vengono sfruttati per deviare il flusso d'aria esternamente agli pneumatici anteriori. Novità molto interessate, quella relativa al piccolo flap ancorato al deviatore di flusso. Per limitare flessioni anomale di questo elemento è stato inserito un supporto collegato al profilo principale.

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