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20 aprile 2016

Ecclestone: "Donne in F1? Non sarebbero prese sul serio"

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Non ha usato mezze misure il patron della F1: "Non so se una donna sarebbe in grado di guidare una F1"

Il patron del Circus scatena le polemiche dicendosi dubbioso sulla possibilità che piloti di sesso femminile possano guidare una vettura del Mondiale

Le donne pilota in Formula 1 "non verrebbero prese sul serio". Bernie Ecclestone non ha usato giri di parole per esprimere il proprio punto di vista sull'eventuale presenza di un pilota di sesso femminile nel "Circus". "Non so se una donna sarebbe fisicamente in grado di essere veloce con una macchina di Formula 1 e poi non sarebbe presa sul serio", ha detto l'85enne Ecclestone durante una conferenza a Londra nel corso della quale ha spaziato su altri temi tra cui la politica, esprimendo tra l'altro il proprio supporto al candidato repubblicano alla  presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, e ribadendo che il presidente russo Vladimir Putin "dovrebbe guidare l'Europa".

 

Le affermazioni di Ecclestone sulle donne in F1 hanno subito innescato una serie di reazioni. A difesa del britannico si è schierata Susie Wolff, moglie di Toto Wolff, team principal della Mercedes e ultima donna a scendere in pista in F1 lo scorso anno durante due sessioni di test con la Williams. "Dopo avere ascoltato i commenti di Bernie nel loro contesto e avere parlato con lui oggi, è chiaro che entrambi abbiamo l'obiettivo di portare una donna in F1", ha scritto la 33enne su Twitter, sottolineando come durante la sua carriera nel mondo dei motori Ecclestone "mi supportava nella mia missione per ottenere un posto sulla griglia di partenza in F1".

A esprimersi poi è stato lo stesso Toto Wolff, che ha detto: "Difficile vedere una donna ad alto livello in F1? Sì, perché manca il coraggio da parte dei team. L'anno scorso con la Williams, Susie ha fatto due volte le libere e senza tanti km accumulati e senza Gran Premi, era a due decimi da Felipe Massa, ma manca il coraggio da parte delle squadre di mettere una  donna in macchina". Il team principal della Mercedes ha sottolineato: "Io sono sicuro che se ci fosse una donna in macchina tutti i media, tutte le telecamere, sarebbero su di lei, ci sarebbero anche media che di solito non scrivono di F1 che sarebbero interessati".

 

Contro "Big Bernie" si è invece scagliata Pippa Mann, pilota inglese che ha partecipato a quattro edizioni della 500 Miglia di Indianapolis e ha vinto una gara nella Us Indy Lights Series. "Ci risiamo - ha esordito su Twitter - Forse qualcuno dovrebbe ricordargli che nell'IndyCar le macchine non hanno servosterzo e abbiamo la forza necessaria per guidarle".

 

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