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23 maggio 2016

Monaco '84, sotto il diluvio nasce il mito Senna

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Ayrton Senna a 24 anni dà spettacolo sotto il nubifragio con la Toleman, una piccola scuderia nata dalla passione per le corse di due fratelli inglesi. Nasce il mito del brasiliano, che farà la storia della Formula 1

C’è un giochino simpatico che le quasi sette decadi di storia della Formula 1 rendono possibile all’appassionato,  “scavare sotto la pelle” delle monoposto. Per capirci la Ferrari è sempre stata la Ferrari, idem la McLaren ma la Mercedes di oggi? Sotto la vernice argentea  possiamo trovare (immaginiamo ovviamente) qualcosa della Brown GP, quindi un po' di Honda e ancora più giù la meteora BAR per arrivare addirittura all’originaria Tyrrell dei meravigliosi ’70! Proviamo adesso a mettere alla prova la nostra memoria con la Renault? I più preparati arriverebbe fino ai primissimi anni ‘80 della Toleman. Bravi!

 

Dai camion alla Formula 1 - Ted e Bob Toleman sono i rampolli di una famiglia che ha fatto una  straordinaria fortuna grazie ad una flotta di camion con pochi rivali in UK. Il trasporto su gomma produce abbastanza casa flow da permettere ai ragazzi non solo una vita agiata, ma anche di coltivare la costosa passione delle corse. I due però si spingono molto oltre fino a coronare il sogno di diventare costruttori di monoposto di Formula 2, vincendo addirittura l’europeo! Ma anche questo successo sembra non saziare passione ed ambizione dei Toleman. Loro puntano in alto, in altissimo, al massimo del motorsport: la Formula 1.

 

Gli uomini giusti - Ted Toleman non è uno sprovveduto “figlio di papà”. Individua infatti le persone giuste per far funzionare il team e capisce che trovare sponsor significa non far fuori il patrimonio messo assieme dal nonno e dal papà. Un certo Rory Byrne quindi prende posto al tecnigrafo, mentre l’organizzazione della squadra passa dalle mani di un certo Pat Symonds. Al primo la storia renderà merito con 7 monoposto campioni del mondo (in 11 anni!) marchiate con il suo nome (l’epopea Schumacher), mentre per quanto riguarda il secondo, basta vedere chi siede al muretto Williams ancor oggi! Ai due soggetti di cui sopra Toleman aggiunge un 4 cilindri turbo Hart e una buona manciata di sponsor italiani, tra lavatrici, caffè e magliette. Il risultato è rappresentato dalle monoposto bianco-rosso-blu che corrono in F1 tra l’81 e l’85, un mix di ingegno e managerialità condito con un pizzico (abbondante) di follia.

 

Un diluvio di talento – 3 Giugno ‘84, Montecarlo, sesto GP della stagione. Meteo ok fino a tutto il sabato, poi la domenica è come se fosse autunno inoltrato.  Ayrton Senna Da Silva ha 24 anni, è il rookies della Toleman e in cinque gran premi disputati in F1 ha piazzato due volte la sua scuderia al sesto posto, a Kyalami e a Spa. Il sabato in qualifica sull’asciutto mette la TG184 in tredicesima posizione, ma la domenica diluvia ed è tutta un’altra storia. Al primo giro è nono, sesto al decimo, secondo al diciannovesimo dopo aver sverniciato un tale Niki Lauda. Parte quindi la caccia a Prost, leader con ampio margine. I due non sanno ancora, ma lo scopriranno presto, che la loro sfida è solo il primo episodio di una rivalità che resterà scolpita nella storia della Formula 1. Ayrton Senna guida nel nubifragio come solo un fenomeno sa fare e recupera alla McLaren del francese manciate di secondi al giro. Quando la distanza tra i due si riduce a poco più di sette secondi, il direttore di gara Jackie Ickx chiude la corsa. Troppo pericoloso andare oltre. Bastava forse solo un giro e Senna avrebbe vinto. Il ragazzo brasiliano non la prende bene, vive quel secondo posto come una truffa, un torto subito, non sa ancora che di rivincite ne se ne prenderà più di una da quel giorno in poi. Il 3 Giugno ’84 nasce, con la Toleman, il mito Senna.

 

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