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05 luglio 2016

Non solo Rosberg, anche Hamilton era da punire

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Il momento del contatto tra Hamilton e Rosberg

L'OPINIONE. La battaglia tra i due piloti Mercedes è ormai andata ben oltre la soglia d'attenzione. La penalizzazione del tedesco è ridicola, l'inglese poteva evitare il contatto come fece Schumi con Montoya nel 2001 nello stesso punto del circuito

di Carlo Vanzini

A caldo si possono fare tutte le valutazioni del caso, a freddo, si ragiona meglio ed emergono due pensieri. Il primo è che stiamo assistendo alla battaglia più feroce della storia della F1, ben sopra al livello d'attenzione dell'era Senna-Prost e il secondo che la penalizzazione applicata in Austria è ridicola. 
 

Guardando e riguardando l'incidente e andando a rivedere anche l'azione simile di Schumacher su Montoya, nello stesso punto, nel 2001, con Montoya che va lungo e Schumacher che non gira per evitare il contatto, viene da pensare che Rosberg potrebbe anche avere ragione, chi doveva evitare il contatto era Hamilton, allungando anche lui la traiettoria. 


Hamilton ha decisamente pensato che Rosberg lo stesse facendo apposta, ciò che hanno sostenuto sostanzialmente gli stewards. Per di più Rosberg con macchina danneggiata, dopo il contatto, resta sulla racing line proprio per non dare spazio a Hamilton nel rientrare in pista.


Hamilton non ci ha visto più e ha tirato dentro la macchina, ma pensare che l'altro la stia giocando sporca non è una scusante! A scusante di Hamilton però, sarà arrivata da lui la frase, ero davanti, ho iniziato la curva e non potevo vederlo. 


Rosberg assolto allora? No tutt'altro, in Canada, dopo l'ennesimo contatto al via, con Rosberg ad avere la peggio, il leader del mondiale dichiarò, "Ero incazzato per il contatto alla prima curva. Ci ho provato ad andare all'esterno: a Barcellona mi era andata bene e, invece, qua no perché lui è stato molto aggressivo e mi ha spinto fuori. Così ho perso molte posizioni. Ma questa è la gara: la prossima volta sarà lui ad andare. fuori". Premeditazione quindi, concretizzata in pista, in Austria.
 

Hamilton doveva essere penalizzato, riguardando a freddo, salvo scusante "non potevo vederlo", Rosberg meritava una sanzione molto più pesante, per premeditazione, perché le dichiarazioni hanno un peso, vedi anche Rossi vs Marquez. 
 

Non dimentichiamo che proprio per "premeditazione" a Schumacher tolsero tutti i punti del mondiale nel 1997. 

Negli anni sono arrivate squalifiche per una gara o pesanti arretramenti in griglia per la gara successiva, altrimenti, meglio fare finta di nulla come a Barcellona, perché "motorsport is dangerous" e allora va bene, liberi tutti, ma se si danno sanzioni, non si possono usare metri di giudizio così diversi: 5" a Raikkonen per aver pestato una riga in un giro a Bakù e solo 5" in più a un pilota che causa con premeditazione un incidente? 


A Raikkonen a Monaco imposero lo stop per ala rotta e si fermò, a Rosberg no anche se si trovava a metà pista e con ampi prati sui lati. Indagato anche per questo e reprimenda! Tirata d'orecchie. Detto che siamo della generazione di quando Villeneuve rientrava al box con sospensione e ruota divelte e vorremmo vedere ruotate in ogni metro di ogni circuito, ma le regole se ci sono, e ci sono, dovrebbero essere applicate e dovrebbero essere uguali per tutti.

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